Auditorium di Isernia e i documenti che non vengono esibiti

Auditorium di Isernia e i documenti che non vengono esibiti

Gli strani silenzi della Struttura di Missione di Roma e del Comune di Isernia

Franco Valente

GalloCanta

Prima che il gallo canti…..

Il 24 giugno 2010 ho richiesto al dott. Giancarlo Bravi, Direttore Generale della Struttura di Missione presso il Dipartimento per lo sviluppo e la competitivita’ del Turismo una serie di documenti relativi ad una parte misteriosa della procedure che interessano l’Auditorium di Isernia.

Il dott. Bravi è persona di indubbia moralità e, ritengo, sia stato nominato come Direttore Generale di quella struttura proprio per le sue doti di persona integerrima.

Per questo motivo non riesco a capire perché mi neghi l’accesso alla documentazione.

Avevo chiesto semplicemente i seguenti documenti:

1)    Attestazione di eventuali compensi liquidati dalla Struttura di Missione a favore dell’arch. Culotta e di tutti i componenti del gruppo di progettazione dell’Auditorium di Isernia sia a titolo di vincitori del Concorso, sia in quanto progettisti del Progetto Definitivo appaltato, allegando copia della determina di eventuale liquidazione ;

2)    Attestazione di eventuali compensi liquidati all’arch. Agapito Di Lonardo e dott. Giulio Castiello  a qualunque titolo, anche quale premio ex art. 92 d. lvo 163/2006, relativamente alla progettazione definitiva dell’Auditorium di Isernia, allegando copia della determina di eventuale liquidazione.

3)    Attestazione di eventuali compensi liquidati all’ing. Fabio De Santis a qualunque titolo, anche quale premio ex art. 92 d. lvo 163/2006, relativamente alle funzioni di RUP progettazione definitiva dell’Auditorium di Isernia, allegando copia della determina di eventuale liquidazione.

4)    Attestazione di eventuali compensi liquidati all’ing. Riccardo Micciché, a qualunque titolo, anche quale premio ex art. 92 d. lvo 163/2006, relativamente alle funzioni di RUP nella esecuzione dei lavori dell’Auditorium di Isernia, allegando copia della determina di eventuale liquidazione

5)    Copia della documentazione con la quale il Comune di Isernia ha richiesto l’inserimento della costruzione dell’Auditorium di Isernia nelle manifestazioni per il 150° dell’Unità di Italia

6)    Copia della determina di nomina dell’ing. Fabio De Santis alle funzioni di RUP nel Progetto Definitivo dell’Auditorium di Isernia

7)    Copia della determina di nomina dell’ing. Riccardo Micciché quale RUP nel cantiere dell’Auditorium di Isernia e la norma di riferimento per il conferimento dell’incarico;

8)    Copia dei bandi per la selezione dei tecnici incaricati nel cantiere dell’Auditorium delle attività tecniche per importi delle parcelle superiori a € 100.000,00, ovvero delle lettere di invito per importi compresi tra € 20.000,00 e € 100.000,00

Alla data attuale, nonostante siano trascorsi ben quattro mesi, dal dott. Bravi nessun cenno di riscontro alla mia richiesta.

A questo punto mi sono deciso a rivolgermi ancora una volta alla Procura della Repubblica di Roma nell’ambito del procedimento n. 30408/10 del R.G.N.R. mod. 21, relativo alle vicende dell’Appalto dell’’Auditorium di Isernia da parte della Struttura di Missione di via della Ferratella di Roma..

L’esibizione della documentazione è fondamentale perché io possa esercitare i diritti civili nelle competenti sedi giurisdizionali e il diniego all’accesso a tali documenti sembra rientrare in un atteggiamento ormai consueto della struttura di Missione di Via della Ferratella tendente ad ostacolare la ricerca della verità in un procedimento complesso nel quale sono coinvolti personaggi che fanno parte di una organizzazione che dalla stampa nazionale è stata definita “LA CRICCA” e che ha portato ad un appalto a dir poco originale di un Auditorium il cui finanziamento, la lievitazione dei costi e le modalità di gestione rimangono ancora misteriose.

Peraltro i predetti documenti possono essere negati solamente se materialmente non siano stati mai redatti (e basterebbe un’attestazione del Direttore per chiudere la questione), a meno che non si voglia ritenere che qualcuno li abbia soppressi determinando l’ipotesi di cui all’art. 490 c.p. (Chiunque, in tutto o in parte, distrugge, sopprime od occulta un atto pubblico o una scrittura privata veri soggiace rispettivamente alle pene stabilite negli articoli 476, 477, 482 e 485, secondo le distinzioni in essi contenute).

Analogo è l’atteggiamento del Comune di Isernia che continua nel balletto del rifiuto a consegnarmi i documenti che io chiedo.

Ultimamente, dopo l’ennesima protesta, la struttura dei Lavori Pubblici del Comune mi ha rilasciato solo una piccola parte delle cose che chiedevo, mentre la Struttura Urbanistica continua a negarmi l’accesso a una parte importantissima di documenti. In particolare mi nega la documentazione con la quale il Comune di Isernia ha richiesto l’inserimento della costruzione dell’Auditorium di Isernia nelle manifestazioni per il 150° dell’Unità di Italia.

Repert

Se tale richiesta non è stata mai fatta dal Comune di Isernia, basta che il Sindaco me lo faccia sapere. Se, invece, tale documentazione è stata soppressa, allora la questione dovrà imboccarsi in una strada diversa.

Lo spettacolo è solo iniziato. Ed è uno spettacolo indecente per la democrazia.

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Commenti

4 risposte a “Auditorium di Isernia e i documenti che non vengono esibiti”

  1. VALENTE è un animale diffusissimo in Italia…il TUTTOLOGUS ASINUS….
    può bastare??

  2. Tantum asinum
    … quid nunc te, asine, litteras doceam? Non opus est verbis, sed fustibus….

  3. il problema degli anonimi è il loro complesso di castrazione….

  4. Avatar gabriella di rocco
    gabriella di rocco

    Come disse il Sommo Poeta:
    “Non ti curar di lor, ma guarda e passa”

    Un abbraccio,
    Gabriella

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