La zoccola impazzita, l’igiene e il nuovo cesso pubblico a Venafro
Se qualcuno fino ad oggi non ha avuto la possibilità di visitare Venafro, eviti di farlo adesso
Franco Valente
Qualche tempo fa ho parlato di una zoccola impazzita che non riesce a rientrare nelle fogne perché le chiaviche di Venafro sono rigorosamente ostruite.
Qualcuno ha dubitato delle mie affermazioni e allora sono andato a fotografarle.
Ve ne faccio vedere un paio.


La seconda, peraltro, si trova davanti al Comando di Polizia Urbana.
Ma non è tutto.
Nel mese di maggio il Sindaco ha fatto un’ordinanza con la quale ha obbligato tutti i cittadini di Venafro a tenere pulite le aree verdi per evitare il pericolo di incendi.
Dopodiché ha ordinato alla Polizia Municipale di elevare multe ai contravventori.
Guardate in che condizioni si trova il giardino del Comando della Polizia Urbana di Venafro.

Il giardino della Polizia Municipale di Venafro
E fin qui nulla di particolare.
Anche a Venafro è fatto divieto (e la Polizia Urbana deve far rispettare l’ordinanza) di tenere all’aperto discariche di materiale plastico e metallico.
Guardate nel cortile della Polizia Municipale, davanti al Giudice di Pace, cosa si trova da almeno 5 anni: La discarica dei cassonetti scassati della Nettezza Urbana!!!

Una discarica di cassonetti scassati nel giardino della Polizia Municipale, davanti alla sede del Giudice di Pace!
Ma veniamo ora ai proclami degli assessori.
L’assessore Petrecca e l’assessore Iannacone hanno propalato ai quattro venti da più di un mese che finalmente avrebbero dato ai cittadini incontinenti la possibilità di orinare in pubblici pisciatoi.
In realtà essi hanno parlato di “vespasiani”.
Io continuo a dire che si tratta di volgari pisciatoi.
Io immagino che a casa loro i signori assessori abbiano un bagno decoroso.
Mi farebbe piacere sapere se una delle loro signore, avendone la necessità, abbia il coraggio di utilizzare uno di questi cessi che sono la vergogna dell’Italia meridionale.
Uno di questi, a detta dell’assessore Iannacone, sarà aperto per essere messo a servizio del mercato settimanale.
Per chi non lo sapesse si trova sulle cosiddette scalinatelle, in luogo ideale per un portatore di handicap.
Questo è il cesso che fra pochi giorni sarà inaugurato e messo a disposizione della città di Venafro e dei visitatori che verranno nel Centro Antico
Ma quello dell’accessibilità è l’ultimo dei problemi.
Il cesso in questione, che, secondo gli assessori Petrecca e Iannacone, starebbe per essere riaperto, è una caverna sotterranea sottostante il monumento ai Caduti. E’ dotata di una sola finestrella quadrata senza infissi per favorire l’aerazione e vi si accederà da una ignobile porta a vento che al momento è ancora murata.
Io sto spettando l’apertura ufficiale di questo cesso che sarebbe la prima grande conquista della nuova amministrazione.
Spero che il taglio del nastro o la cerimonia di inaugurazione venga fatta dalle signore che siedono in Consiglio Comunale. Così almeno si renderanno conto dell’indecenza di questo cesso che si vuole far passare per servizio igienico per cittadini e forestieri!

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