Al Paleolitico di Isernia “ci piove”: Mo’ ci pensa San Pinocchio

Cambiare tutto per non cambiare niente è il metodo scientifico che i Boiardi del Ministero per i Beni culturali adottano da decenni nel Molise per organizzare effetti speciali in un territorio ormai desertificato da una gestione culturale affidata a comunicatori di banalità e berlusconate.


Sanctus Pinoculus

Ormai il delegato di Berlusconi a comunicare gli effetti speciali è San Pinocchio che continua a propagandare il nulla  a nome di un sindacato che si preoccupa solo di garantire una improbabile visibilità dei maggiori responsabili del disastro del Beni Culturali nel Molise.

Invece di farfugliare ipotesi sciagurate, San Pinocchio farebbe bene a preoccuparsi di sollecitare il Ministero ad avere maggiore rispetto di quanti sono tenuti fuori dalla spartizione delle concessioni archeologiche che, invece, potrebbero costituire uno momento di qualificazione professionale e culturale, oltre che uno sbocco occupazionale, per la grande quantità di archeologi e conservatori dei Beni Culturali molisani.

San Pinocchio, invece di fare demagogia, si faccia dare dal suo stimatissimo Direttore Generale, l’elenco delle somme spese dalla Direzione Generale del Molise in questi ultimi 10 anni per consulenze e per scavi archologici nel Molise e lo porti all’attenzione della stampa con i nomi ed i cognomi dei consulenti (anche ex Soprintendenti) , delle ditte concessionarie e delle somme corrisposte, ad esempio, a Suor Orsola Benincasa.

Spread the love

Commenti

3 risposte a “Al Paleolitico di Isernia “ci piove”: Mo’ ci pensa San Pinocchio”

  1. Senza parole…credo che ci vorrà un’azione più incisiva di un semplice scalpo

  2. ………. come è possibile che qui, sotto i nostri occhi, nella realtà effettuale, accadano cose così tragicamente assurde da sembrare finte??

  3. Al punto in cui siamo, nel totale spregio verso chi da 32 anni dedica risorse, intelletto, energie, ricerca al Paleolitico di Isernia, è assolutamente necessario che l’Università di Ferrara faccia sentire il proprio sdegno ed agisca, con l’aiuto di tutti gli uomini di buona volontà, per frenare quella che potrebbe essere identificata come la peggior catastrofe per il patrimonio culturale del nostro Molise!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *