A Isernia l’anno si chiude con lo scandaloso appalto dell’Auditorium
Franco Valente
Il progetto dell’Auditorium di Isernia di Culotta
Costerà 40 milioni di Euro e Isernia non ha i mezzi per gestirlo e neanche il pubblico per usarlo.
I furbetti di Isernia: E LA MAGISTRATURA CONTABILE COSA FA?
Nel 2005 fu bandito un pubblico concorso di progettazione per il nuovo auditorium di Isernia
Il Concorso di progettazione per il nuovo edificio prevedeva la realizzazione di una Sala Auditorium multifunzionale – Laboratori culturali – Uffici direzionali-amministrativi – Servizi ed accessori.
Il bando stabiliva in maniera precisa che il costo complessivo previsto per la realizzazione dell’opera sarebbe dovuto essere contenuto entro il limite di 5.000.000,00
Ho partecipato al concorso nella qualità di Capo di un gruppo costituito prevalentemente da giovani architetti.
Il progetto, con grande soddisfazione dei concorrenti, si collocò al quarto posto.
Vincitore del concorso fu il progetto redatto da un gruppo presieduto dal prof. Culotta che prevedeva, con la spesa di 5 milioni di euro anche la demolizione del Palazzetto dello sport e la delocalizzazione del campo sportivo!
Ora, nonostante la commissione avesse espresso pesanti perplessità sulla realizzabilità dell’opera, l’Amministrazione Comunale ha fatto orecchie da mercante.
Un progetto faraonico!
Non entro nel merito del giudizio estetico dato da una commissione che sicuramente era del tutto estranea alle influenze politiche locali, ma una qualche perplessità mi viene oggi nel sapere che quel progetto sarebbe stato messo a base di un appalto che è nella fase dell’inizio dei lavori.
In questi giorni le televisioni locali hanno dato ampio risalto alla dichiarazione del Sindaco Melogli che ha annunciato che finalmente l’opera è stata iniziata.
Ho provato a capire come sarebbe stato possibile realizzare il progetto vincitore del concorso di progettazione con la spesa prevista di 5 milioni di euro, così come perentoriamente stabilito dal bando di concorso.
Scopriamo che solamente per il primo stralcio dell’Auditorium di Isernia si prevede una spesa di Euro 21.320.000,00 (QUARANTA MILIARDI DI VECCHIE LIRE!!!).
Ce ne vorranno altrettanti per completare l’opera e per avviarlo. Non sappiano quanti ce ne vorranno per mantenerlo aperto e per gestirlo.
Ovviamente mi preparo a trasmettere alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica una dettagliata relazione sull’incredibile lievitazione dei costi a solo un anno dalla conclusione del concorso di progettazione.
Insomma un progetto che una commissione internazionale ha giudicato fattibile con 5 milioni di euro, da un anno all’altro si moltiplica per quattro solo per la realizzazione del primo stralcio, ovvero per realizzare solo l’involucro!!!
Siamo ai soliti trucchetti nostrani che ancora una volta fanno capire che anche Isernia è paese. Ho la sensazione che il mio gruppo sia caduto nel tranello di un concorso nel quale il vincitore era già predestinato. Qualunque fosse stato il costo dell’opera.
Una sola domanda: ma se già avevate deciso che si poteva sconfinare, perché avete messo il limite di 5 milioni di euro?
Della questione riparleremo nelle competenti sedi giudiziarie e spero che altrettanto facciano gli altri gruppi che come il mio hanno creduto alla befana di Isernia.


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