Cronaca n. 48. A Venafro impazza l’Assessore al Traffico. Ora lo chiamano “Strisciablù”.

Adesso lo chiamano “Strisciablù”. E’ l’assessore al Traffico di Venafro che è letteralmente impazzito a fare strisce blù da ogni parte.

E mentre lui pitta il disastro aumenta.

Si è fissato a tal punto che porta in macchina un bidone di vernice ed un pennello. Appena vede un pezzo di strada con un’automobile parcheggiata scende e riquadra con una linea blù lo spazio dove è collocata la vettura.

L’altro giorno “Strisciablù” è tornato a casa ed ha trovato nel giardino la macchina a pedali di suo figlio. Non ha perso tempo. Ha preso il pennello ed ha riquadrato anche il pavimento dove suo figlio aveva parcheggiato la macchina a pedali.

Domenica scorsa è andato a messa ed ha visto in chiesa una vecchietta che su una sedia a rotelle stava in attesa di ricevere la comunione. E’ scappato fuori, ha preso secchio e pennello e ha riquadrato l’area della sedia a rotelle.

Mercoledì mattina è stato visto aggirarsi sospettosamente nei pressi di un noto Supermarket di Venafro con un paio di occhiali scuri ed il bavero della giacca alzato. All’improvviso ha preso dalla macchina il pennello ed il bidone e si è messo a riquadrate tutti i carrelli delle signore che si fermavano davanti agli scaffali.

Venerdì con la moglie è andato in una concessionaria di automobili e quando ha visto tutte quelle macchine ferme non ha capito più niente. Ha preso secchio e pennello e davanti ai clienti increduli ha cominciato a tirare linee blù mentre la moglie cercava di spiegare al pubblico sbigottito che era meglio non ostacolarlo.

Sabato è successa la fine del mondo.

“Strisciablù” è andato alla Cattedrale per assistere ad un funerale. Appena il carro funebre si è fermato davanti alla chiesa non ha saputo resistere. E’ corso alla macchina ha tirato fuori secchio e pennello ed ha riquadrato anche l’area del carro funebre mentre ancora stavano cacciando il morto.

La cosa grave è che, subito dopo aver fatto queste strisce, ogni volta “Strisciablù” tira fuori dalla tasca un fascio di “Gratta e vinci” pretendendo che il proprietario della macchina ne acquisti uno come corrispettivo per la sosta.

Ora, fino a che ha avanzato queste richieste in tutti gli altri luoghi, i poveri malcapitati sapendo della sua fissazione hanno abbozzato e pagato.

Quando invece ha cominciato a pretendere di far aprire la cassa del morto per vendere il “Gratta e vinci” al defunto, potete immaginare cosa sia successo.

I parenti sono preoccupati perché da quando hanno chiuso i manicomi non sanno come fare per trattenerlo.

Spread the love

Commenti

7 risposte a “Cronaca n. 48. A Venafro impazza l’Assessore al Traffico. Ora lo chiamano “Strisciablù”.”

  1. Avatar Salvatore Venditti
    Salvatore Venditti

    Architè ho letto l’articolo insieme a mia moglie e mio figlio….. crepati dalle risate.
    Continua così un abbraccio da Salvatore Venditti.

  2. Sei un grande
    ciao e complimenti per il blog,
    Bruno Iacobelli

  3. Avatar Pasquale
    Pasquale

    La soluzione al problema c’é: appena si ferma in qualche luogo, fategli subito una striscia blu attorno e ricordategli che deve comprare un gratta da se stesso!!
    Non ci capirá piú niente e rimarrá per lá per l’eternitá a chiedersi cosa fare!

  4. Francuzzo, è così che ti ho sempre visto! E finalmente ci mostri questo lato giusto della tua istrionica personalità
    ancora….ancora…..ancora……

  5. Avatar Giovanna
    Giovanna

    Grande architetto!!!!
    Dopo paperissima finalemnte due sane risate!!!!

  6. mi sono sempre chiesto “perchè dare uno stipendio a uno che non si da pace a stravolgere sensi di marcia e piazzare improbabili parcheggi a pagamento a Venafro??”. Invece mi piacerebbe fare zona pedonale dalle 4 cannelle fino alla posta…1 per abituare i venafrani a non prendere la macchina anche per fare 200 metri da casa, 2 per vedere finalmente il corso libero dalla piaga dell’ avanti-indietro.

  7. Condivido integralmente il commento di Luigi. Se l’assessore avesse stabilito di fare un’isola pedonale avrebbe ricevuto sicuramente qualche critica, ma avrebbe fatto una cosa intelligente. Invece la sua mania delle strisce blu ha comportato una maggior peso nel centro storico e un peggioramento della circolazione a Venafro. Per non parlare delle ulteriori complicazioni per l’acquisto dei biglietti. Ovviamente per la solita approssimazione e il solito dilettantismo. Almeno avessero messo le macchinette per la distribuzione.
    Strisciablù, peraltro, è responsabile dei semafori più idioti d’Italia: quelli messi all’ingresso di Venafro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *