ARCHEOLOGIA E TRIPPA PER I GATTI:
QUANDO LA TUTELA E’ RIDICOLA!
Associazione culturale virtuale
“Archeologia nel Molise: C’é ancora trippa per i gatti?”
Il Presidente arch. Franco Valente
CIRCOLARE n. 115 del 1 marzo 2008
Uno Spaventapasseri ci salverà!
Ormai dopo i proclami demagogici del Ministro per i Beni Culturali Francesco Rutelli, nel quale avevamo riposto le speranze di una valorizazzione delle risorse culturali del nostro Molise, non ci rimane che sperare che uno spaventapasseri possa salvarci!
La nostra associazione ha cominciato la sua opera di presidio sul territorio per impedire che altri scempi vengano fatti dal Ministero per i Beni Culturali e, come potete vedere, ha messo uno spaventapasseri in posizione di guardia del nostro patrimonio.
Intanto il Molise diventa sempre più ridicolo. Basta vedere qualche esempio.
Sul tratturo Pescasseroli Candela, a poche centinaia di metri da Sepino, solo una mente splendida poteva inventarsi questa soluzione per l’attraversamento stradale della fascia tratturale. Un splendida mente che poteva trovarsi solo nella gloriosa Soprintendenza del Molise dove si annidano gli esempi del fondamentalismo della tutela.
La Soprintendenza ha consentito l’attraversamento del tratturo, ma a condizione che il pezzo passante per l’antica via delle pecore fosse lastricato da blocchetti di cemento traforato! Secondo la brillante mente del boiardo ministeriale i blocchetti di cemento avrebbero dovuto accogliere zolle di erba che, opportunamente irrigate tutti i giorni, avrebbero consentito di mimetizzare il tratto stradale!
Questo che vedete è il risultato!
Per non parlare dei cubetti di larice utilizzati dalla Soprintendenza archeologica di Campobasso per lastricare il viale di accesso al Teatro di Pietrabbondante. La grandiosa opera del regime è costata quasi 400 milioni di lire (200 mila euro) e alla prima invernata guardate cosa è successo! Ovviamente nessuno paga per questo scempio e i cittadini se la prendono in saccoccia!
Per non dire della strada realizzata sotto il controllo diretto dei funzionari della Soprintendenza in uno dei luoghi più importanti del Sannio: il tempio di S. Giovanni in Galdo. Con l’intento ideologico di valorizzare il sito, che è stato per duemila anni in santa pace, si sono spese altre centinaia di milioni per fare questa strada che grida vendetta.
Così, secondo i boiardi della Soprintendenza archeologica del Molise, il tempio di S. Giovanni in Galdo può finalmente passare alla storia!
Ma anche i Comuni non è che abbiano una sensibilità più sviiluppata! Anzi a volte trovano rimedi peggiori del male. Sicuramente il sindaco di Matrice voleva tenere pulita l’area esterna alla straordinaria basilica di S. Maria della Strada. Vedete il risultato! L’immagine ci mostra Alessandro Magno che cerca di salire al cielo nella cesta tirata dai due grifoni lasciando a terra questo poco decente cassonetto della monnezza.
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