Franco Valente
Mai vista una Venafro così mal ridotta! Un sindaco che mente spudoratamente insieme ai suoi assessori sapendo di mentire.
I cittadini come pecoroni assistono immobili alla distruzione di ogni regola civile. Per interessi speculativi il Sindaco ha concesso a suo cugino costruttore di chiudere da un mese una pubblica strada per consentire la demolizione di un vecchio palazzo per realizzare una tipica e banale palazzina in deroga alle più elementari norme urbanistiche ed igieniche.
Da una settimana, in aggiunta al discutibile privilegio, il Sindaco ha consentito di chiudere anche il Viale della Stazione, una delle arterie fondamentali della città.
Nei paesi civili chi vuole fare palazzine deve attrezzarsi all’interno della sua proprietà. A Venafro si può fare tutto. Peraltro in piena estate si è autorizzata la demolizione di un fabbricato senza le più logiche regole igieniche per evitare che la polvere si diffondesse (come sta accadendo in questi giorni torridi) nel raggio di centinaia di metri.
Situazione non migliore al cimitero monumentale cittadino che è allo sbando totale.
Loreto Zullo, rappresentante personale dell’ex atletico saltatore di fossi (oggi ciclista solitario) Massimiliano Scarabeo, delegato dal Sindaco a risolvere i problemi dei morti, grazie al suo impegno ha ridotto il cimitero monumentale di Venafro ad una discarica di rifiuti di ogni genere.
Da quando Adriano Iannacone è assessore al turismo la scenografia degli olivi di Venafro è diventata terrificante. Prima solo pezzi di lavatrici e materiale edile in mezzo agli storici alberi. Adesso sono comparse poltrone, divani e pezzi di automobili tra un tappeto di preservativi, siringhe, bottiglie di ogni genere da una parte e ignobili avanzi di pannelli turistici abbandonati al proprio destino senza aver ospitato la più elementare indicazione turistica dall’altra.
Olivi e Torricella: Pronti per lo spettacolo!
In attesa dei turisti alla Torricella!
Informazioni turistiche davanti alla Cattedrale
Per non parlare dell’assessore ai Lavori Pubblici Claudio Petrecca che, insieme all’apertura di ignobili vespasiani, ha annunziato di aver risolto i problemi dei lavori all’esterno del castello di Venafro dove, invece, se ne stanno andando in gloria 400 mila euro per opere mai fatte.
I lavori dovevano finire il 18 gennaio 2007. Ancora non sono al 10% e l’impresa ha diritto ad un risarcimento di oltre 100 mila euro! Nel cartello è rigorosamente nascosto l’importo dei lavori!!!
Così l’assessore Petrecca dice di aver valorizzato il castello di Venafro
Dal giorno dell’insediamento di questa amministrazione bugiarda e scombinata sono passati altri 30 giorni, che, con i precedenti, fanno 60 giorni.
Il Sindaco di Venafro si prepara ad accogliere i turisti con una grandiosa scenografia. La sua abitazione si trova all’ingresso di Venafro dove passano diecimila persone al giorno provenienti dalla Campania. Di fronte a casa sua, da due mesi, diecimila persone al giorno sono costrette a vedere due montagne di residui di cantiere che fanno da contorno ai cassonetti stracolmi della monnezza.
Il Sindaco esce tutte le mattine da casa sua, ma per lui le schifezze che ha di fronte appartengano ad un altro paese.
Questa montagna di rifiuti sta davanti alla casa del Sindaco di Venafro, all’ingresso della Città, da DUE MESI!!!
Le bugie del Sindaco si trasferiscono sulle ordinanze dove ordina e i suoi dipendenti non lo stanno neppure ad ascoltare.
Nel mese di maggio ha riempito le facciate delle case, le testate giornalistiche ed i siti Internet dell’ordinanza per la prevenzione degli incendi.
Oggi ho incontrato due vigili della Polizia Urbana e ho chiesto loro di individuare tutti coloro che non adottano le misure ordinate dal Sindaco. Mi hanno detto di parlare con il loro comandate. Non li ho mandati a quel paese per non passare un guaio.
Questi gli oliveti della Cattedrale!
Questi gli oliveti al Campaglione!
Questi i cespugli che il Sindaco ha ordinato di tagliare!
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