Secondo voi il nuovo ponte di Pozzilli è bello o è brutto?
Franco Valente
E’ costato un miliardo e mezzo delle vecchie lire un ponte che gli abitanti di Pozzilli hanno ribattezzato il Ponte dei Sospiri perché nella parte superiore effettivamente ricorda il celebre ponte veneziano.
Ovviamente, “absit iniuria verbis” in quanto il paragone, sul piano architettonico, suonerebbe come una offesa ad Antonio Contino l’architetto veneziano che lo disegnò nel Seicento.
Il ponte dei Sospiri a Venezia
Io non so se gli amministratori di Pozzilli quando hanno approvato il progetto erano appena usciti da un’osteria o se veramente erano consapevoli di quale oggetto stavano per regalare al proprio paese.
Ogni commento su quest’opera è assolutamente inutile. Ormai nel Molise con i soldi dei contribuenti si può fare tutto.

Il ponte dei Sospiri di Pozzilli
Gli amministratori dovrebbero preoccuparsi solo di verificare se quell’opera è veramente artistica, oltre che funzionale. Invece sembra che si facciano sforzi sovrumani per complicare anche le cose più semplici e la loro preoccupazione è solo di assicurare che i soldi vengano spesi.
Io credo che in Italia vi siano ponti moderni che entreranno nella storia dell’architettura per la loro bellezza, per la loro semplicità, per la loro originalità.
Non so se il ponte di Pozzilli entrerà mai nella storia dell’architettura. Penso proprio di no. Anche perché mi sembra che in questi ultimi tempi a Pozzilli vi sia una sorta di accanimento contro l’ambiente mentre gli amministratori dormono beatamente.
Basta vedere lo sfondo del ponte dei Sospiri. La montagna è stata massacrata da un’impresa che si chiama Eolo (sembra quasi uno sfottò al comune senso del pudore).
Mentre un escavatore distruggeva la montagna facendo una Zeta che si vede da Castelpetroso, a Pozzilli tutti dormivano sonni tranquilli.
Le mie denunce pubblicate immediatamente dalla stampa locale mentre lo sfregio era solo all’inizio non hanno fatto manco il solletico all’Ufficio Tecnico Comunale. Invece di sospendere immediatamente i lavori si è consentito alla ditta Eolo di portare a compimento una distruzione scandalosa che oggi inutilmente grida vendetta.

Al Comune di Pozzilli mi dicono che, a frittata fatta, è stato semplicemente chiesto a chi ha massacrato un’intera montagna di metter un po’ di terra sulla immensa ferita ambientale e chi si è visto si è visto. Insomma a Pozzilli basta mettere una foglia di fico su una cosa oscena e il problema è risolto.
Queste cose offendono la morale e incitano le nuove generazione a fare le stesse cose perché qui da noi tutti se ne fregano! E se qualcuno dice di vergognarsi di essere cittadino della Valle del Volturno, lo fanno passare per pazzo!
Posso anche capire che l’approvazione del ponte dei Sospiri sia semplicemente una questione di incultura architettonica, ma lo sfregio alla montagna è un atto delinquenziale, peraltro non autorizzato!
Ma qui da noi si può delinquere tranquillamente tanto a chi è responsabile di questi scempi sulla natura non succederà nulla.
Anzi nulla di nulla!

Il ponte dei sospiri di Pozzilli e la Zeta di Eolo sullo sfondo
Sulla costruzione di questo terrificante ponte di ferro mi è pervenuta una nota a firma del dott. Ermenegildo Passarelli che pubblico con piacere:
A PROPOSITO DEL NUOVO PONTE DI POZZILLI
Il mio giudizio è pessimo.
A Pozzilli è scomodo parlarne….ma se ne parla ugualmente!
Il ponte è orribile,è un’offesa al buon senso oltre che al paesaggio.Inoltre,come per completare l’opera– esso si proietta su un’altra malefatta che sfregia alla maniera di zorro la collina a ovest di pozzilli lungo la valle della rava.
Qualcuno lo ha paragonato al “ponte dei sospiri”.Ahimè!
Altri come me lo hanno battezzato il mostro di ferro.
Non è detto che non diventi famoso perchè anche i monumenti orribili non raramente assurgono alla fama–non alla gloria.
Nonostante tutto,il nome più probabile sarà quello di ponte nuovo per distinguerlo da quelli
costruiti precedentemente.
Ho sentito anche parlare di ponte san marco in riferimento a quello in cemento più a valle e di ponte colella in riferimento appunto a questo mostruoso manufatto ,sulla base della loro vicinanza alle due località.
Grazie per la preziosa ospitalità.
Cordialità,
Ermenegildo Passarelli.
Lascia un commento