La cattolica Isernia
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5 risposte a “La cattolica Isernia”
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Forse non bisogna arrabbiarsi col Sindaco, ma considerando che é un politico, e vedendo a che….ci hanno portato tutti i nostri politici, di destra e di sinistra, ed ho solo l’inizio,forse dicevo, bisognava spiegare al sindaco, con parole facili facili, cosa é quella Croce, cosa ricorda e cosa rappresenta. Ma non aspettatevi risultati!!
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il degrado avvolge tutta la provincia la croce a cui facciamo riferimento non è che un ulteriore conferma di quello che accade ma il sindaco ha ottenuto una sorta di plebiscito alle ultime elezioni per cui credo che ai cittadini di Isernia vada bene così e quindi anche loro apprezzano, come il sindaco, il degrado in cui vivono.
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Carissimo Franco,
non credo sia un problema di religiosità, quanto di rispetto e di cultura. Sono queste due paroline che non piacciono molto ( la prima, il rispetto, lo si pretende per se ma non si è disposti a riconoscerlo ad altri; la seconda, cultura, è un qualcosa di cui tutti si riempiono la bocca ma che quasi nessuno pratica )e lo si comprende facilmente dalle condizioni in cui versano gran parte delle nostre vestigia. Ad Isernia hanno buttato tra i ferri vecchi la ringhiera in ferro battuto ( opera del compianto prof.Teresi)che circondava il laghetto della villa comunale; hanno distrutto la cornice in ceramica dell’ingresso dell’ufficio postale di corso Garibaldi senza che nessuno abbia detto una parola!!! Il nostro ineffabile sindaco ha consentito la ” comunicazione viaria ” tra villa comunale e parco della rimembranza come su fossero due luoghi dello stesso livello valoriale…ed infatti nel parco della rimembranza circolano cani che lasciano deiezioni e giovanotti innamorati che pomiciano senza sosta… Di che ti lamenti? affett, giorgio berchicci -
Guardate la povera croce – dice alcuno – e Massimo-Lucy-Giorgio, paiono, paiono compiangere. Paiono suona male. Ricorda il paio, mentre essi son tre. E quella CROCE, a me pare, pare mal-fotografata, appare pochissimo. Un ferro incriociato……..date-diamo a chi vuole quel bel piedistallo, quella colonna, quella pietra che forse, forse sarà stato un Lingam indiano, una parte di Sfinge-Ittita, o un priapo greco, o un fallun-poi-corno, abbondantissimi nelle polis pagane o un Freyr-teuton………..
Quante pagane colonne devono oggi sostenere clericali oneri…….
Quanti pagani-pagus- devono sostenere Civiles dell’Urbs Romana?Viva quell’erba che nasconde-asconde e forse cela una miracolosa liberazione della pietra dal ferro.
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