Spigolature araldiche

Spigolature araldiche: Troiano di Somma a Miranda

By 18 Dicembre 2008 Gennaio 1st, 2016 No Comments

Spigolature araldiche: Troiano di Somma a Miranda

Franco Valente

Una pietra con la data A.D. 1493 si trova collocata a una certa altezza della parete settentrionale esterna della chiesa di S. Maria Assunta a Miranda. E’ un po’ rovinata, ma le due torri accoppiate che vi si vedono non ammettono dubbi che si tratti del blasone della famiglia Somma, che è costituito da un campo d’oro con due torri merlate di azzurro sopra un mare ondato d’argento e d’azzurro.

Il castello di Miranda


Lo stemma dei Somma

I Somma divennero feudatari di Miranda per la concessione che Alfonso I d’Aragona aveva fatto nel 1445 a Nicola di Som­ma che faceva parte del patriziato napoletano. Erano una ramificazione dell’antica famiglia degli Spinelli che a Napoli erano ascritti al seggio di Capuana che, pare, abbiano modificato il proprio nome per le proprietà che avevano nel feudo di Somma sotto il Vesuvio.

Originariamente furono schierati con gli angioini cui dovevano l’inizio delle loro fortuna. Sappiamo che nel 1419 Marino di Somma era in armi con Jacopo Caldora nella fase di riconquista angioina di Agnone e lo aiutava a farsi eleggere capitano della città.

I Somma successivamente passarono con la fazione aragonese e nella fase finale degli scontri per il controllo del Regno si schierarono apertamente con Alfonso. Nicola, infatti, come ricorda Berardo Candida Gonzaga (Famiglie nobili delle provincie meridionali d’Italia), fu Governatore di campo per Alfonso I.

Sicuramente nel 1455 Miranda era nel dominio di Giovanni di Somma, figlio di Nicola. A costui successe dal 1493 il figlio primogenito Troiano che è noto a Napoli per aver dato inizio, a proprie spese, al campanile della chiesa dell’Annunziata nel 1525, un anno prima della sua morte (Masciotta).

vanvitelli-annunziata-napoli

Così ricorda Carlo Celano (Delle notizie del bello, dell’antico e del curioso della città di Napoli per gli signori forastieri, Napoli 1792): Fa porta a questo cortile la torre delle campane o campanile. Questo è forse degli ammirabili, non dico solo nella città, ma fuori, sì per l’altezza, come per la struttura. Fu prinipiato nell’aprile dell’anno 1524 e terminato nell’anno 1569 a spese di Troiano di Somma nobile di piazza di Capuana, e l’architetto fu il Moro.


La parete laterale dell’Assunta di Miranda con lo stemma di Troiano di Somma del 1493

Di Troiano parla Vincenzo Ciarlanti (Memorie historiche del Sannio, 1644) che lo definisce Capitan di cavalli, di cui si veggono molte opere di pietà in Isernia come nelle chiese di S. Francesco di Conventuali, e di S. Chiara Monache, presso la quale havea le sue case, ch’anche al presente si posseggono da suoi discendenti.


Secondo Ciarlanti Troiano sarebbe morto senza figli e Miranda sarebbe passata in eredità alla nipote Silvia la quale, sposata con Nicolò Bagni, non avendo avuto figli, lasciò il feudo a Nicola (zio-cugino) che a sua volta lasciò al primogenito Vincenzo quel dominio che, successivamente, passò a Gianbattista, figlio di costui, che durante il regime vicereale ottenne il titolo di Duca di Miranda.

Troiano, dunque, dovette prendere parte attiva nella costruzione della chiesa di Miranda che nel 1493, probabilmente, fu rifatta dalle fondamenta anche se la forma definitiva che oggi le appartiene non è anteriore alla seconda metà del XVIII secolo.

Lo stemma di Troiano di Somma posto sulla facciata laterale della chiesa dell’Assunta di Miranda nel 1493 in qualche modo ricorda queste cose.


Miranda

 

Leave a Reply


*