Cosa ne pensate du questi due progetti per l’ampliamento della Biblioteca Albino di Campobasso?
Il contesto attuale

Date un giudizio sintetico sulla forma proposta.
Poi metteremo a confronto l’organizzazione interna degli spazi

Il contesto attuale

Date un giudizio sintetico sulla forma proposta.
Poi metteremo a confronto l’organizzazione interna degli spazi

Il giudizio sulla “forma” non può essere scisso da quello del “sito”.
Ai visitatori del sito forse serve qualche informazione in più su DOVE atterreranno queste “astronavi”.
Una cosa è certa da subito: almeno seguono certi “gusti” architettonici attuali (la nuova Bocconi di Milano di Grafton Architects da Dublino, per citare una delle ultime creazioni di rivestimenti innovativi non ortogonali o pelli tecnologiche che si curvano).
Saluti.
Io, nella mia città, vivo una situazione del genere nella mia città, Torino, al più presto mi pregio di inviarVi una foto. Parlo di Piazza san Giovanni, di fronte al duomo, fatto erigere dal cardinale della Rovere, di fianco al Palazzo Chiablese e vicino alle poret Palatine. alle spalle di Palazzo Reale. Ebbene in un contesto del genere, negli anni ’60, venne costruito il palazzo dei Lavori Pubblici, una obbrobriosa costruzione tutta vetro cemento e mattoni, inserita in un contesto seicentesco.
Quindi bne vengano le nuove proposte, ma allontaniamole dalle vere opere, creaiamo delle zone nuove, evitiamo le sovrapposizioni inutili, per non doverle rimpinagere in seguito.
saluti
Caro Luigi anche io vivo a Torino,a prescindere dal “palazzaccio” trovo oscena in egual modo la sistemazione della zona archeologica delle Porte Palatine con le mura fortificate in stile Gardaland…
detto questo rimango un pò perplesso su come spesso nei progetti visti in Molise si tenga poco conto del contesto,rappresentandolo raramente nei vari rendering,spesso bellissimi e scenografici ma a mio modo di vedere meno veritieri di una buona pianta/prospetti con ombre.Ho notato lo stesso comportamento anche in alcuni progetti in concorso per l’Auditorium di Isernia e in molti progetti di studenti della Facoltà di Pescara.Mi chiedevo se era dovuto ad un approccio differente alla progettazione visto che nei miei studi alla Facoltà di Torino ho notato una certa attenzione al contesto ed alla pianta cittadina tanto da intervenire in fase di ideazione.
Proprio per questo motivo non saprei esprimermi,temo però che anche in questo caso le manie di grandezza abbiano preso il sopravvento.Spero di sbagliarmi…
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