S. Domenica di Concacasale
Sull’antica mulattiera che da Venafro porta a Cancacasale, passando per il Campaglione e la Montagna Spaccata, si trovano i ruderi di una chiesa medioevale di cui si ricorda l’intitolazione a Santa Domenica.
Non solo della chiesa, ma anche della santa si conosce poco o nulla.
Il Martirologio Romano la ricorda il 6 luglio. Probabilmente si tratta della martire greca Ciriaca morta a Nicomedia durante la persecuzione di Diocleziano, latinizzata in Domenica. Secondo la passio greca era figlia di Doroteo ed Eusebia.
E’ una delle tante leggende che non trovano alcuna documentazione che ne attesti una origine veritiera.
Invece della chiesa di S. Domenica rimane l’impianto formato da una piccola aula absidata e gli elementi lapidei di un modesto portale.
Fino a qualche decennio fa apparivano anche frammenti di affreschi sparsi qua e là nelle immediate vicinanze della parte absidata.
Certamente un saggio archeologico non cambierà la storia del nostro territorio, ma sarebbe interessante cercare di capire almeno se si tratta di una chiesa isolata o un elemento di un complesso monastico più articolato.
Per il momento rimane il toponimo che ricorda il culto ad una santa di cui non si sa praticamente niente se non che viene venerata particolarmente a Tropea.




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