Categoria: Monasteri e chiese del Molise
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LA MALEDIZIONE DI LEANDRO ALBERTI (1551) AGLI ABATI COMMENDATARI DI S. VINCENZO AL VOLTURNO
LA MALEDIZIONE DI LEANDRO ALBERTI (1551) AGLI ABATI COMMENDATARI DI S. VINCENZO AL VOLTURNO PER “havere solamente pensiero de i frutti, de i quali ne renderanno minutamente ragione ad Iddio, con loro gran danno”… . Lasciando a dietro fra 12 miglia Valle Ritonda et Aqua Fondata piccioli castelli, et arriva al Castello di S. Vincenzo.…
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S. GIORGIO A PETRELLA E S. MARIA DELLA STRADA A MATRICE AL TEMPO DI PANDOLFO CAPODIFERRO
«Pandolfus princeps regnavit anni triginta octo quem vidimus» (Cronaca della dinastia capuana) Nato a Capua all’inizio del sec. X, morì nel 981. Pandolfo I Capodiferro, che abbiamo già visto concedere ai monaci di S. Vincenzo nel 967 la facoltà di costruire castelli e difese, unanimemente riconosciuto come il restauratore della Longobardia Minore, da Capua confermò…
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CHI SONO QUEI TRE SULLA FACCIATA DELLA CATTEDRALE DI TERMOLI?
Non sono tre santi perché non hanno l’aureola. Non sono due personaggi biblici perché non hanno alcun attributo che ne ricordi le imprese. Spero che l’argomento possa interessare e voglio tentare di parlarne seguendo una logica. Nell’arte antica e nell’architettura importante di una volta, nulla veniva messo per caso. Si deve tener presente, poi, che…
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Chiesa di S. Giorgio a Petrella Tifernina. Il Cristo ritrovato è vivo o è morto?
La chiesa di S. Giorgio a Petrella Tifernina non finisce di stupire. Nel mio volume “Le pietre parlanti” non avevo ritenuto utile pubblicare il Cristo Crocifisso perché convinto che si trattasse di una pessima opera del XIX secolo… Poi la comunità di Petrella, con don Domenico Di Franco in testa, decise di mandarlo a Roma…
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UNA CHIESA TEMPLARE A CASTELBOTTACCIO.Una ragionevole ipotesi.
A Castelbottaccio, dove si incontrano le antiche strade di Lupara, Lucito e Civitacampomarano, sopravvive la chiesa interamente ricostruita e dedicata a S. Giacomo il Maggiore, il figlio di Zebedeo. Sulla facciata laterale, durante la sua ricostruzione è stata inserita una pietra proveniente dal prospetto della precedente chiesa. Dopo la lettura della misteriosa epigrafe che vi…
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S. Maria della Strada in agro di Matrice. Una questione rimasta in sospeso.
Non potete immaginare come sia difficile smantellare una convinzione sbagliata quando questa è diventata di dominio pubblico. Ancora più difficile se tale convinzione è stata diffusa da una personalità della cultura come è stata Evelina Jamison, negli anni 30 una delle più importanti studiose europee dei Normanni. Jamison è colei che per prima ha fatto…
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Il vescovo Stefano e il fonte battesimale della Cattedrale di Larino
Entrando nella cattedrale di Larino, sulla destra, nella parte meno illuminata, sopravvive un fonte battesimale che una volta si trovava davanti all’altare dell’Annunziata, nella navata di sinistra. In quel luogo, infatti, lo descrive nel 1744 Giovanni Andrea Tria nelle sue memorie storiche della diocesi di Larino (G.A. TRIA, Memorie storiche, 1744): Del Battistero. A man…
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Perché S. Vincenzo al Volturno viene sempre definito “… locum qui nominatur Samnie”? (Quel luogo che una volta si chiamava Sannia). Prima dei monaci vi era stato un vescovo: MARCUS SAMNINUS
La diocesi di Marco, vescovo sannino alle sorgenti del Volturno Con il dissesto dell’Impero romano, anche questa parte del territorio subì pesanti depauperamenti, tuttavia qualcosa dovette sopravvivere se è vero che nell’ambito della organizzazione vescovile della Chiesa romana si sia stabilito di tenere un vescovo in quel nucleo che ancora si chiamava Sannia, forse proprio…
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S. Giorgio martire a Petrella Tifernina. Un santo tra storia e leggenda
Giorgio è uno dei santi ai quali la Cristianità rivolge particolare attenzione, ma proprio la sua immagine a rilievo che si conserva a Petrella costituisce il primo dei misteri che avvolgono questo straordinario e pressoché sconosciuto monumento medioevale che gli è dedicato. Non siamo in grado di sapere se sia stato solo Alferid l’autore di…
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La lunetta del portale di S. Maria di Canneto a Roccavivara è del 1179. Era abate Raynaldo
. L’11 marzo 1179 con un suo privilegio papa Alessandro III estendeva all’abate Rainaldo di S. Maria in Canneto la protezione della Santa Sede al monastero e ne confermava i possedimenti. E’ un documento di particolare importanza non solo perché per la prima volta non è menzionato nè il monastero di S. Vincenzo al Volturno,…
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S. Antonio. Anzi S. Francesco. Anzi S. Stefano…. a Isernia
La Chiesa di S. Francesco a Isernia. da “Franco Valente, Isernia Origine e crescita di una città”, 1982. (con preghiera di citare la fonte in caso di utilizzazione dell’articolo) Luca Wading nella sua opera “Annales Minorum” raccolse, alla prima metà del XVII secolo, tutte le notizie riguardanti l’Ordine Francescano. Riporto nella traduzione dal latino quanto…
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Ambrogio Autperto. Se lo dico io è un conto, ma se lo dice il Papa è un altro conto…
Uno dei problemi che si trova ad affrontare chi si occupa prevalentemente della storia della propria terra è la credibilità. Nessuno è profeta in patria e allora a volte si ha bisogno di testimonianze autorevoli per essere considerati credibili. Il mio Incipit Apocalipsys, che avevo cominciato a scrivere nel 1998, si regge su una ipotesi…
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Alla scoperta del bestiario di Petrella Tifernina. Le lunette dei portali laterali di S. Giorgio
Franco Valente Quando si osservano i bassorilievi della chiesa di S. Giorgio a Petrella Tifernina, ci si chiede se si tratti di opera di scultori culturalmente e artisticamente ignoranti oppure se quel modo di rappresentare uomini, animali e ogni genere di immagine vegetale sia frutto di una precisa e ragionata volontà. . . Sulla questione…
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S. MARIA DELLA STRADA. Una basilica longobarda in agro di Matrice
Una sintesi per chi vuole fare una visita rapida. Per gli approfondimenti rinvio ai link richiamati volta per volta. . . La chiesa di S. Maria della Strada in agro di Matrice è tra le basiliche più intriganti del Molise. Non solo per la sua architettura, per le sue leggende, per la sua storia, per…
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27 dicembre 2014. Ore 16. COLLI A VOLTURNO. La Ginestra presenta “Le Terre dell’Abbadia di San Vincenzo viste da Marcello Guglielmelli nel 1715”.
Una iniziativa intelligente dell’Associazione culturale La Ginestra di Colli a Volturno ricordando don Faustino Avagliano: Il calendario delle Terre di S. Vincenzo attraverso l’antica carta di Marcello Guglielmelli. 27 dicembre 2014 ore 16 Sala Consiliare del Comune di Colli a Volturno L’Associazione Culturale “LA GINESTRA” di Colli presenta 12 mesi nelle antiche terre di S.…
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La Cattedrale di Isernia, dalle origini ai nostri giorni
Camminando per i vicoli di Isernia alla ricerca di qualche segnale che aiuti a capire come si sia formato il suo originario nucleo urbano qualcuno si chiederà perché mai un vicolo è dedicato a Giobbe. Se si prova a chiedere in giro nessuno saprà rispondere, ma se si entra nella Cattedrale si capirà il perché.…
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S. Maria di Canneto “iuxta Trinum” in agro di Roccavivara
S. Maria di Canneto “iuxta Trinum” in agro di Roccavivara Lì, dove il Trigno comincia ad allargarsi e rallentare il suo corso vorticoso, brandelli di pavimenti a mosaico, lapidi commemorative, blocchi di pietra circolari, grandi orci di terracotta e avanzi di murature attestano in maniera inequivocabile che i Romani, conquistato il Sannio, avevano bonificato anche…
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Nel 1022 un imperatore a S. Elia a Pianisi. Enrico II a S. Petrus in Planaci per recarsi dall’Adriatico a Benevento.
Nel 1022 un imperatore a S. Elia a Pianisi. PRIMA PARTE TROVI LA SECONDA PARTE IN http://www.francovalente.it/2013/10/07/da-pianisi-a-campodipietra-litinerario-di-enrico-ii-per-recarsi-a-benevento-nel-1022/ TROVI LA TERZA PARTE IN http://www.francovalente.it/2013/11/14/enrico-ii-nel-molise-anno-1022-borrello-di-pietrabbondante-atenolfo-di-capua-e-poppone-di-carinzia/ Questo articolo contiene anche considerazioni originali. Chi ne fa uso è pregato di citare la fonte. Grazie! Enrico II a S. Petrus in Planaci per recarsi dall’Adriatico a Benevento. . Nel…
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La Via Francigena nel Sud. Le strade dei Franchi nel Molise durante e dopo il dominio carolingio
La Via Francigena nel Sud Le strade dei Franchi nel Molise durante e dopo il dominio carolingio Paldone, Tatone e Tasone partono da Benevento per recarsi in Francia (in caso di utilizzazione anche parziale del testo prego citare la fonte) La regione che oggi si definisce amministrativamente come Molise, per la sua posizione sulla dorsale…
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Il convento di S. Francesco a S. Elia a Pianisi. Solo un problema di restauro?
Il convento di S. Francesco a S. Elia a Pianisi. Solo un problema di restauro? Ci sono momenti nella storia in cui si deve riflettere e fare ordine. Così accade oggi per l’antico convento di S. Francesco a S. Elia a Pianisi. Questo paese ha una storia complessa ed in gran parte ancora da capire.…
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Lo scimmione ed altre figure sulla chiesa di S. Maria Assunta di Ripalimosani
S. Maria Assunta di Ripalimosani: DILEXI DECORUM DOMUS TUAE DOMINE ET LOCUM HABITATIONIS GLORIAE (Seconda parte) . La chiesa monumentale di S. Maria Assunta di Ripalimosani nel secolo XVIII è stata definitivamente trasformata. Dico definitivamente perché credo che dopo le modifiche sostanziali del Settecento sia assolutamente impossibile apportare qualsiasi trasformazione senza rischiare di rovinare un’architettura…
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S. Maria Assunta di Ripalimosani: DILEXI DECORUM DOMUS TUAE DOMINE ET LOCUM HABITATIONIS GLORIAE TUAE
Uno degli angoli più belli del Molise senza dubbio è la piazza principale di Ripalimosani. Per una serie di motivi. Prima di tutto per la suggestione che si crea in chiunque, venendo da Campobasso, entri dall’alto. Una serie di elementi aggregatisi secondo una logica organica nel corso dei secoli formano scena urbana unica e non…
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Cercando i Templari nel Molise si arriva nel territorio di Ferrazzano
Cercando i Templari nel Molise si arriva nel territorio di Ferrazzano Esattamente 10 anni fa Cristian di Paola d’Ortona mi fece dono di un suo volume dal titolo intrigante “Sulle tracce dei templari – I Cavalieri del Tempio dalla Terrasanta al Molise”. Da allora ad oggi si è fatta parecchia strada alla ricerca delle…
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Nel 1783 un organo di Nicola Abbate di Airola nella chiesa dell’Annunziata di Venafro
Un organo del 1783 nella chiesa dell’Annunziata di Venafro. Nel 1999 fui contattato da Donatella Capresi per conto della Banca di Toscana e del Monte dei Paschi di Siena che stavano per aprire delle filiali nel Molise. Poiché era intenzione delle due banche restaurare una importante opera del Molise, consigliai di intervenire sull’organo dell’Annunziata. La…
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Cartoline da S. Maria della Strada in agro di Matrice
Cartoline da S. Maria della Strada in agro di Matrice. Una basilica longobarda nel cuore del Molise. La chiesa di S. Maria della Strada in agro di Matrice è tra le basiliche più intriganti del Molise. Non solo per la sua architettura, per…
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Si chiamava Alferid ed era longobardo il costruttore della prima chiesa di S. Giorgio a Petrella Tifernina
Oggi è S. Giorgio anche a Petrella Tifernina. Si chiamava Alferid ed era longobardo il costruttore della prima chiesa di S. Giorgio a Petrella Tifernina All’interno del nucleo urbano di Petrella, che evidentemente era munito di una rocca che ritengo coincida con quell’edificio che poi diventerà progressivamente il castello e poi il palazzo ducale,…
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Un nuovo saggio: Medioevo in Molise. Il cantiere della chiesa di S. Giorgio martire a Petrella Tifernina
Medioevo in Molise. Il cantiere della chiesa di S. Giorgio martire a Petrella Tifernina Il 29 marzo 2012 si è presentato a Roma, nella sede della casa editrice Cangemi, il volume piccolo di formato ma ricco di contenuti, che va sotto il titolo “Medioevo in Molise. Il cantiere della chiesa di S. Giorgio martire a…
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Due capitelli simili nella basilica di S. Maria di Canneto nel Molise e nell’abbazia di Cruas in Francia
Qualche giorno fa Rachel Boulton (inglese di Londra abita durante le vacanze nella sua casa che, insieme al marito Richard, ha acquistato e restaurato a Civitanova del Sannio) mi ha inviato due immagini ponendomi un quesito su due capitelli che si trovano uno a S. Maria di Canneto (Roccavivara) e l’altro nella cripta dell’antica…
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Cobella di Castelpetroso nella cattedrale di Venafro
Nel 1458 moriva Cobella di Alferio di Castelpetroso. Il marito Cristoforo Mancini commissionava l’affresco che è tra quelli quattrocenteschi più belli del Molise per la freschezza di esecuzione e l’immediatezza compositiva. La Madonna con Bambino e Cobella di Castelpetroso Il Capecelatro (F. CAPECELATRO, Storia di Napoli, vol. III, Torino 1870, p. 219) nota che Carlo…
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Chiesa di S. Giorgio a Petrella Tifernina: Adamo che esce dalle tenebre
Non è facile capire cosa si nasconda dietro il complesso apparato simbolico della basilica di S. Giorgio a Petrella Tifernina. Una delle immagini più misteriose si trova nella navata di sinistra sotto la colonna che regge l’arco di separazione del presbiterio. Nessuna epigrafe e nessun segno ci aiuta a capire cosa voglia significare, però forse…
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Quel re sul pulpito di Ferrazzano è Federico II?
Il 27 aprile scorso fa ho pubblicato su questo blog alcune considerazioni sul “basilisco” del pulpito di Ferrazzano: http://www.francovalente.it/2011/04/27/il-basilisco-di-ferrazzano/ . L’argomento mi è sembrato appassionante perché man mano che ci si inoltra nella enigmatica simbologia delle figure che lo compongono, si apre uno scenario che ancora una volta dimostra (ove ce ne fosse bisogno) che…
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Gli acrobati nel capitello di Petrella Tifernina
Se vi capita di andare a Petrella Tifernina non potete fare a meno di visitare la chiesa di S. Giorgio, soprattutto per osservare le sue anomale trasgressioni architettoniche. Qualcosa ho cominciato a dire qualche tempo fa, ma S. Giorgio meriterebbe un’analisi più approfondita, tante sono le questioni che sono in attesa di soluzione: http://www.francovalente.it/2009/04/23/i-misteri-di-s-giorgio-martire-a-petrella-tifernina/ .…
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Guardialfiera: Le lapidi antiche dicono sempre la verità?
Qualche tempo fa scrissi alcune considerazioni sulla origine della cattedrale di Guardialfiera, che è una delle chiese più difficili da capire per una serie di trasformazioni che nel tempo hanno stravolto la sua architettura. Sulla cattedrale di Guardialfiera hanno scritto in molti, ma tutto ciò che è pubblicato deve essere, credo, riconsiderato con maggiore attenzione.…