Altre croci stazionarie a Castropignano e Petrella Tifernina

Altre croci stazionarie a Castropignano e Petrella Tifernina

Franco Valente

Da qualche tempo sto cercando, anche e soprattutto con l’aiuto dei lettori di questo blog, di ritrovare tutte le croci stazionarie che ancora sopravvivono nel nostro Molise.

Si veda http://www.francovalente.it/?p=1226 .

Ne ho trovato altre due a Castropignano e una a Petrella Tifernina.

Castropign (35)

A Castropignano, nei pressi della porta da basso del paese, dove comincia la salita di una scomparsa chiesa di S. Marco, si trova una colonna del 1636

Castropign (38)

In quel periodo Castropignano apparteneva ai d’Evoli.

Non so dire esattamente a quale dei numerosi familiari appartenesse. Della complessa vicenda dei d’Evoli si sta occupando Fiorenzo Laurelli con una ricerca che speriamo di vedere presto illustrata.

Castropign (36)

Su un leone stiloforo, probabilmente proveniente da una qualche scomparsa chiesa, è poggiata una colonna circolare sulla quale è sistemata una sorta di capitello squadrato che fa da base a tre monticelli dei quali quello centrale porta la data 1636.

La croce a terminazione trilobata è piuttosto semplice con il Cristo che ha le braccia leggermente piegate. In alto il cartiglio con l’INRI.

Sul verso opposto della croce vi è l’immagine di una donna, a rilievo molto basso,  avvolta in una tunica molto ampia  e viene mantenuta in volo dalla testa di un cherubino.

Castropign (41)

In genere dietro la crocifissione viene rappresentato il Cristo Risorto o la Madonna Assunta in cielo. Qui la circostanza che la donna rappresentata regga con la mano destra una palma e con la sinistra una croce farebbe pensare ad una santa martire.

Castropign (51)

Una seconda croce stazionaria era sistemata davanti alla chiesa di S. Lucia.

Sono certo, infatti, che quella croce che ora è murata sulla facciata della chiesa sotto la bella finestra catalana in origine fosse posta su una colonna.

Castropign (1)

Dunque, quando la chiesa di S. Lucia fu in qualche modo rimodernata nel 1637 come si ricava dalla pietra datate del campaniletto in facciata, davanti ad essa fu posta una croce stazionaria.

Successivamente, per un motivo che non so spiegare, come è accaduto il altre parti, fu inserita nella muratura della facciata.

Castropign (29)

L’immagine è piuttosto inconsueta perché la croce vera e propria sulla quale è inchiodato Cristo si trova contornata da una seconda croce che ne costituisce la cornice e che serve per accogliere altre figure.

Sul braccio superiore, come gli altri a terminazione trilobata, è  rappresentato un rozzo aquilotto con il becco aperto a mostrare la lingua.

Dovrebbe essere il simbolo di S. Giovanni evangelista che in genere in queste rappresentazioni è accompagnato dagli altri simboli degli evangelisti.

Nel nostro caso, invece, sugli altri due bracci sono posti specularmente due angeli dalla lunga tunica che sono in ginocchio in posizione orante.

Cristo ha le braccia dritte a Y e la testa leggermente girata verso destra. I suoi piedi poggiano direttamente sul teschio di Adamo eseguito in maniera assolutamente rozza ed affrettata.

Sul braccio superiore il consueto cartiglio dell’INRI.

La pietra ha bisogno di un restauro per eliminare le concrezioni dannose che vi si sono depositate. La ripulitura potrebbe essere una buona occasione per verificare se sulla faccia posteriore della croce, ora murata, vi siano altre figure e chiarire, così, se quella attuale si la posizione originaria.

Castropign (49)

Certamente il grande blocco lapideo che ora fa da spartitraffico sul piazzale antistante la chiesa di S. Lucia ed accoglie una croce di ferro rappresenta un mistero.

Non esistono elementi per sostenere che su di essa si appoggiasse la colonna della una scomparsa croce stazionaria, ma la presenza di un teschio sullo spigolo rivolto verso la chiesa pone qualche interrogativo.

Della colonna non si trova traccia, ma il teschio che vi è scolpito è un indizio sufficiente a capire quale sia stata la sua funzione originaria di base di una croce stazionaria.

Castropign (50)

Su questa pietra sono fiorite leggende prive di qualsiasi fondamento che piuttosto potrebbero definirsi favole, come quella che il blocco indicherebbe il luogo della sepoltura del mitico Alzecone, capo dei diecimila Bulgari venuti sul Matese nel VII secolo.

In realtà il teschio, come ho ampiamente spiegato, rappresenta simbolicamente il luogo fisico della sepoltura di Adamo che coincide esattamente con il luogo della crocifissione di Cristo.

A Petrella Tifernina, nella cripta che si apre fuori delle absidi di S. Giorgio, si trovano numerosi reperti erratici.

Tra essi un frammento che meriterebbe uno studio più attento sembra essere ciò che rimane di una croce stazionaria.

SGiorgioPetrella (142)

Si vedono solo i piedi, sovrapposti in una maniera innaturale, di un Cristo crocifisso.

In basso il cranio di Adamo, ritratto di profilo, lascia intendere inequivocabilmente che si tratti di una crocifissione, ma la presenza a lato della coda spezzata di una pistrice fa immaginare che la lettura degli elementi simbolici sia più complessa.

SGiorgioPetrella (143)

Purtroppo le parti mancanti non permettono di dare una soluzione definitiva, però vale la pena ricordare che la pistrice è l’animale mostruoso che ingoiò Giona e che nella chiesa di S. Giorgio di Petrella è ripetuta in maniera quasi ossessiva a simboleggiare la resurrezione di Cristo.
Sulla fascia più bassa una scritta. Ciò che rimane dovrebbe essere pulito per capirne il senso. La M alla gotica ben riconoscibile sulla destra è troppo poco per capire a quale anno del secondo millennio si riferisca la croce.

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Commenti

5 risposte a “Altre croci stazionarie a Castropignano e Petrella Tifernina”

  1. caro franco,
    oggi è sant’Anna, patrona di pozzilli. e protrettitrice anche della contrada della Torre di siena.
    saluti

  2. Avatar franco valente
    franco valente

    Carissimo Luigi,
    sto cercando di tenermi qualche santo da parte….senno’ l’anno prossimo che
    scrivo?
    Ti ringrazio per la tua costante attenzione.

  3. molto bene.
    saluti…e a presto

  4. Avatar AndreaS
    AndreaS

    Salve architetto, ti segnalo una croce stazionaria a Santo Stefano, frazione di Campobasso.
    Ti ho inviato una e-mail con le foto.
    Saluti

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