Il porco degli ulivi di Venafro
Franco Valente

… ma veramente stavate a credere alla palla del parco degli ulivi?
Come si dovesse fare il parco lo aveva capito bene l’allora sindaco Vincenzo Ottaviano.
Si fece dare un tavolone di abete da un’impresa. Lo fece piallare da Peppino Renella e ci fece fare una scritta a fuoco tipo western: “Parco oraziano“.
Fece piantare dagli spazzini due pali dietro alla Cattedrale e ci fece appendere con una corda il tavolone con la scritta.
Fino a che non ha tirato vento il tavolone c’era.
Al primo vento il tavolone è caduto. Uno del posto lo ha opportunamente utilizzato per una recinzione.
Il Parco Oraziano, invece, anche senza scritta, sta ancora là.
Direbbe qualcuno: “A costo zero!”
Come la Villa comunale!

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