Giovedì 5 novembre 2009, ore 18,45
nel Salone della Prefettura di Campobasso,
Stella Patitucci,Giovanni Uggeri, Franco Valente
presentano il volume di Gabriella Di Rocco
Castelli e borghi murati della contea di Molise (Secoli X-XIV)
Gabriella Di Rocco – Castelli e borghi murati della contea di Molise (Secoli X-XIV)
Finalmente un primo e fondamentale studio analitico sui castelli e sui borghi murati del Molise normanno vede la luce grazie ai “Quaderni di Archeologia Medievale”, la prestigiosa collana edita dalla casa fiorentina “All’insegna del Giglio”.
Autrice ne è Gabriella Di Rocco, una delle più attente studiose del patrimonio castellano della regione oltre che essere autrice di lavori che spaziano in vari angoli del bacino mediterraneo.

Franco Valente
Si tratta di un’opera che tratta gli insediamenti castellani normanni nel Molise partendo dalla consapevolezza che le strutture difensive di quell’epoca siano nate nell’ambito di un organico progetto di pianificazione militare per la costituzione di strutture stabili distribuite nel territorio, associate ad una complessa organizzazione amministrativa per la formazione degli eserciti che ne avrebbero fatto uso.
L’importanza del lavoro di Gabriella Di Rocco sta prima di tutto nell’essere riuscita a individuare fisicamente gli edifici difensivi, dei quali molto spesso avevamo notizie solo dalle fonti antiche, e di aver fatto la descrizione essenziale delle parti sopravvissute e dei luoghi in cui si trovano.
Un lavoro puntuale e tecnicamente complesso che ha portato alla individuazione di ben 93 castelli, molti dei quali erano totalmente sconosciuti.
La ricognizione delle strutture, unita alla estrapolazione dei brani originali assunti dalle fonti antiche, permette ora di avere una visione completa dell’organizzazione di questa nostra regione dal nascere del potere normanno fino al dominio di Federico II.
Non si tratta, infatti, di una semplice schedatura perché in ogni descrizione viene richiamato il contesto in cui quell’elemento si colloca.
Ne viene fuori una descrizione avvincente nella quale troveranno interesse le singole comunità locali che potranno finalmente avere il quadro preciso del territorio storico e politico in cui si ancorano le radici dei propri nuclei urbani.
Il volume si apre con una descrizione delle peculiarità geografiche del territorio nel quale si sviluppa l’epopea normanna, tenendo conto degli ultimi sprazzi della Longobardia minore che di fatto ancora sopravviveva nonostante la definitiva penetrazione carolingia.
La costituzione delle contee di Venafro, di Isernia, di Trivento di Boiano e dei Borrello e l’evoluzione nella contea di Molise sono il contesto in cui nascono le strutture castellane analizzate da Gabriella Di Rocco.
Ma la parte che più interessa gli studiosi (e che ora diventa strumento irrinunciabile per chiunque voglia approfondire lo studio sulle singole realtà castellane) è la ricca bibliografia accompagnata dalla trascrizione puntuale dei brani estrapolati dalle fonti antiche.
Insomma il lavoro di Gabriella Di Rocco rende onore alla cultura molisana perché aiuta ad aprire una sorta di grande velario dietro il quale ognuno di noi era convinto che esistessero gli elementi fisici superstiti di un passato di grande interesse senza che però ne avessimo la concreta percezione.
Oggi, grazie a questo volume, i luoghi fisici, i ruderi, i toponimi, le cinte murarie e pezzi di muri anonimi riacquistano il ruolo di registratori della memoria storica della nostra regione e cominciano di nuovo a raccontare avvenimenti che sembravano ormai perduti nel silenzio degli archivi.

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