Dopo il clamore per gli arresti di oggi targati G8, mi è venuto da pensare all’Auditorium di Isernia.

Questo è il faraonico Auditorium di Isernia che costerà 80 miliardi di vecchie lire (42 milioni di euro)
Perché non lo intitoliamo alla MADDALENA?
Più precisamente a SANTA MARIA MADDALENA, per evitare che si associ la dedicazione a fatti delittuosi ma solo al nome della santa titolare di una delle isole più belle del Mediterraneo, luogo di scempi e di imbrogli colossali.
Adesso finalmente siamo riusciti a capire che lo spostamento del G8 dalla Sardegna all’Aquila è stata una delle furbate più geniali di Berlusconio.
Quale occasione migliore di un dramma di tale proporzioni per spostare l’attenzione dalla Maddalena dove i lavori erano fatti con la cartapesta e stavano (nel vero senso della parola) in alto-mare ad un luogo di dolore che in quel momento chiedeva l’attenzione del mondo?
Io non so cosa potranno inventarsi al Comune di Isernia quando scopriranno (ma già lo sanno) che l’Auditorium di Isernia non potrà assolutamente essere inaugurato nel 2011 in occasione di questo atteso (non certamente da me) centenario della cancellazione del glorioso Regno di Napoli.
Devono sperare in un bel terremoto qualche mese prima dell’evento?
Io ho chiesto alla Procura della Repubblica di Isernia di aprire una inchiesta sulla circostanza che l’opera doveva costare 5 milioni di euro e invece costerà (salvo ulteriori aumenti) 42 MILIONI DI EURO (Ottanta miliardi di vecchie lire!).
Ho chiesto alla Procura della Repubblica di accertare per quale motivo il Comune non ha chiesto la restituzione del premio al progettista che falsamente aveva attestato che l’opera sarebbe costata 5 milioni di euro e poi ha incassato la progettazione per un progetto di 42 milioni di euro!
Il Procuratore della Repubblica aveva chiesto l’archiviazione del procedimento!
Ho dovuto ricorrere al Giudice per le Indagini Preliminari perché venisse ordinato che l’inchiesta venisse perlomeno avviata!
Ma è possibile che di fronte ad una questione di una evidenza colossale tutti facciano spallucce e solo un Giudice delle Indagini Preliminari abbia avuto il buon senso di ordinare che almeno si facessero le indagini?
MA A QUALE GIUSTIZIA SI DEVE RIVOLGERE IL CITTADINO QUALSIASI?
Questo articolo è comparso il 4 settembre 2009 su
IL TEMPO.it MOLISE
Il sindaco Melogli non dispera
«A chi giova l’auditorium di Isernia?»
ISERNIA Il ministro Calderoli entra nel merito dell’opera che si sta realizzando per le celebrazioni
Auditorium Un programma che si basi più sulle celebrazioni popolari e culturali. Meno sulle infrastrutture. Rimane l’incognita auditorium di Isernia: si completerà visto che i lavori sono già iniziati? Il sindaco Melogli è ottimista: «Quello che posso dire è che oggi è stata fatta un’altra gettata di cemento». Mentre sull’ipotesi taglio dei fondi affemra: «Stiamo calmi e attendiamo sviluppi». L’argomento è stato inserito nell’agenda del Consiglio dei ministri di ieri. Al termine del quale si sono registrati commenti positivi sulla relazione del ministro Bondi che atteneva al programma per le celebrazioni dell’Unità d’Italia.
La questione è «scoppiata» ieri a seguito di un’intervista pubblicata dal quotidiano la Padania e rilanciata dall’agenza Il Velino, in cui il ministro Roberto Calderoli era entrato nel merito delle opere finanziate dal governo per le celebrazioni ed, in particolare, si era soffermato sul costruendo auditorium di Isernia. «Attendiamo di vedere quali proposte porterà il ministro Bondi in Consiglio dei ministri. Certo alla luce dell’attuale situazione economica trovo ragionevole concentrarsi soltanto su alcuni grandi eventi culturali e non sulla realizzazione di singole operette. D’altra parte questa scelta del Governo, di maggiore sobrietà, va esattamente nella direzione indicata anche dal presidente della Repubblica che, nella sua missiva del 23 luglio, ha proprio parlato di un ripensamento selettivo e quindi di un ridimensionamento».
Sugli interventi programmati, Calderoli si era così espresso: «Del resto interventi così polverizzati non hanno senso, nemmeno per il valore e il simbolo della ricorrenza. Anzi l’idea di polverizzare contrasta in sè proprio con l’idea dell’Unità. E rischierebbero comunque di trasformarsi in una serie di sprechi. Faccio un esempio concreto. Nel programma originario delle opere è prevista anche la realizzazione di un nuovo auditorium a Isernia. Ora dovete sapere che il comune di Isernia ha circa 20mila abitanti e già possiede ben due auditorium pubblici, tra l’altro poco o addirittura non utilizzati».
Rispondendo, infine, alla domanda su quale sarebbe allora l’utilità di un terzo auditorium, il ministro aveva affermato: «Forse la risposta può venire esaminando i conti economici. Il comune di Isernia, infatti, aveva bandito nell’agosto 2005 un concorso internazionale per la progettazione dell’auditorium in oggetto, ponendo però come condizione fondamentale nel concorso che l’opera, pena la decadenza dell’incarico e la restituzione del premio ottenuto, non dovesse avere un costo superiore a 5 milioni di euro. Peccato che alla fine, attraverso un lungo e tortuoso percorso burocratico, il sopraddetto auditorium verrebbe a costare più di 40 milioni di euro. E allora mi chiedo: cui prodest?»

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