Torella del Sannio:
Gli amministratori abbattono la storia e il Ministero per i Beni Culturali (con tutta la pletora di boiardi periferici) sta a guardare

La storia assassinata a Torella del Sannio
Vi chiedo, se vi è possibile, di commentare queste immagini che ho ripreso dal sito
http://torelladelsannio.blog.tiscali.it//TORELLA__LA_RUSPA_IN_AZIONE_NEL_CENTRO_STORICO_2034514.shtml
postato da Renato Sala [09/02/2010 20:14] che scrive:
Queste immagini testimoniano la lenta agonía del centro antico di Torella del Sannio. I lavori sono stati eseguiti per eliminare i pericoli di crolli nella zona di via Portanova da molto tempo chiusa al traffico delle auto e dei pedoni.
Sembra una catastrofe.
Queste immagini sono anche un monito e ci mostrano quello che avverra´di gran parte del centro antico se non si corre seriamente ai ripari e si salva il salvabile.
Se vi è possibile scrivete in fondo a questo articolo qualche vostra considerazione cominciando con: “Caro Sindaco di Torella….
La storia assassinata a Torella del Sannio
Angela Piscitelli: Queste foto sono una testimonianza straordinaria; sono anche una testimonianza d’amore; presto molte di queste immagini saranno le sole a parlare dell’armonia costruttiva del tempo passato; l’assooluta indifferenza di tutti coloro che si sono succeduti in poltrona a gestire la cosa pubblica, il disinteresse dei cittadini, cancellano progressivamente cio’ che eravamo;quella facciata, la facciata della “casa del fuggiasco” magica facciata d’un teatro che non sarà mai costruito e che avrebbe ospitato insieme agli attori, ai musicanti, ai giocolieri, il commovente spettacolo della nostra natura,cederà all’incuria, dopo aver resistito alla guerra; è già dinanzi a lei, una transenna: ne ho viste: maledette,insulse, smemorate transenne, preludio all’abbattimento ed ad orribili ricostruzioni informi, mutilazioni senza rimedio d’un intero che andrebbe preservato con amore e gratitudine.

La storia assassinata a Torella del Sannio
Nessuno che alzi la voce a dire che noi siamo questo, e non altro,non siamo architettura da supermercato globale, siamo le nostre pietre; siamo la nostre valli.
Non interessa a nessuno.
Così muore un paese; muore per le troppe, mortali ferite che sanguinano.
Eccoli qui; sono loro; non sanno fare altro; ruspe, solo ruspe;
teste incapaci di pensare, occhi che non sanno vedere,macerie della storia, il ricordo a pezzi,la forma si sgretola e resta e poi ci saranno orribili e pericolose costruzioni a buon mercato, uguali dappertutto per insipienza, per la malagrazia.
Torella, malata di un’ignoranza spavalda e presuntuosa muore per le gravi ferite riportate.

La storia assassinata a Torella del Sannio
Si dirà “una volta qui c’era un paese”.è meglio gettare le armi: un paese che non vuole difendersi, che accetta e spesso approva tutto questo, che si rifiuta di capire, di imparare, di guardare come si fà altrove,non puo’ che morire;resterà il castello?
Forse neanche quello, quando non ci sarà più nessuno a difendere, con disperazione, ostinazione e sacrificio, tutti i pezzi di una storia che si cancella.
Le pietre non possono parlare, ma se parlassero direbbero: “vergogna a voi”.
C’era una volta un paese; una volta, siamo riusciti a fermarle, le ruspe; chiamammo Sgarbi; ma non si puo’ chiamare Sgarbi tutte le volte, ed è inutile chiamarlo se una classe dirigente incapace (e mi ci metto anch’io che non ho urlato abbastanza, che ho creduto nei poteri della parola, della comunicazione) non ha mai ritenuto utile per la collettività tirar fuori un centesimo, dico uno, per un restauro corretto.
Sono stati preferiti i falansteri, le gigantesche costruzioni orrende, sovradimensionate ed inutili, preferiranno le pale per assassinare definitivamente la campagna, dopo aver distrutto il paese.
E’ tutto inutile; tutto inutile.
Ho amato questo paese ed ho creduto di rendermi utile, perchè fosse per tutti, quelli che ci vivono e quelli che sono fuori e lo amano e sognano di tornare, perchè diventasse la più bella delle Patrie.
Ma dove sono quelli che si dicevano d’accordo? dove sono?
Possibile che tutti si compiacciano di questa immagine sdentata, di morte e di entropia?

La storia assassinata a Torella del Sannio
Antonio D’Alessandro: Mi sta venendo da piangere a vedere queste foto……
Si adotta sempre la soluzione più semplice, qualche giorno fa l’aumento delle tasse, ora l’uso di ruspe per distruggere….distruggere ciò che i nostri avi hanno costruito e amato, mura che hanno circondato, custodito, ascoltato,mura che hanno saputo attraversare i secoli della povertà e che purtroppo hanno visto la loro morte nell’era tecnologica.
La storia è sconfitta.
Amministratori che non conoscono le parole restauro, risanamento, piano di recupero…..
Amministratori che hanno sperperato soldi per opere inutili e senza senso non avendo mai il centro storico tra i propri pensieri…..
Ora e in futuro, ogni volta che passerete lì, la vostra coscienza vi turberà e vi ricorderà che siete stati voi a devastare ciò che la storia ha creato e il popolo amato.

La storia assassinata a Torella del Sannio
Franco Valente: Il Molise è governato da gente incivile, come quelli del governo nazionale, di destra e di sinistra. Qui non è questione di posizione politica. Ormai siamo in balia di gente incosciente.
Dietro queste operazioni scellerate non c’è neanche un disegno personale, un interesse economico, un parente da assecondare.
E’ imbecillità pura, come quella del violentatore pervertito.
Ho denunciato da quasi due anni al nucleo Tutela dei Beni Culturali di Bari lo sfregio fatto alla Torricella di Venafro. Dopo quasi due anni ieri mattina mi hanno chiamato i Carabinieri di Venafro per accertare se la firma apposta in calce alla denunzia era autentica.
Devo pensare che i Carabinieri del Nucleo Tutela sono collusi? Neanche per sogno. La verità è che non gliene frega niente.
Per attestare la firma mi hanno fatto perdere un’ora della mia vita che potevo dedicare ad altre cose. Nel frattempo, mentre i boiardi dello Stato (di destra e di sinistra) si grattavano la pancia, la Torricella è stata massacrata davanti agli occhi di tutti con i soldi dei contribuenti…

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