Ma la Magistratura e i boiardi dello Stato che ci stanno a fare?
La battaglia a carte bollate davanti ai Tribunali NON SERVE A NIENTE, come non servono a niente le desisioni dei Magistrati
Provate a richiamare quanto fu scritto su questo sito il 14 luglio 2008:
http://www.francovalente.it/?p=750

Qualche anno fa l’impresa Eolo fece questo sfregio alla montagna di Pozzilli. Dopo varie denunce PARE che il magistrato abbia ordinato di rimettere in pristino la montagna.
Il Ministero per i Beni Culturali una picca di occhiata avrebbe dovuto dare per verificare l’esatto adempimento!
MANCO PER SOGNO!
Così appare oggi 29 agosto 2010 la montagna, dopo che la ditta condannata ha adempiuto alla rimessa in pristino!
La verità è che il Ministero per i Beni Culturali (e per esso il Direttore Generale nel Molise) se ne fotte altamente delle leggi….
Il Codice dei Beni Culturali, tra le altre cose, stabilisce:
Articolo 160.
(Ordine di reintegrazione)
1. Se per effetto della violazione degli obblighi di protezione e conservazione stabiliti dalle disposizioni del Capo III del titolo I della Parte seconda il bene culturale subisce un danno, il Ministero ordina al responsabile l’esecuzione a sue spese delle opere necessarie alla reintegrazione.
2. Qualora le opere da disporre ai sensi del comma 1 abbiano rilievo urbanistico-edilizio l’avvio del procedimento e il provvedimento finale sono comunicati anche alla città metropolitana o al comune interessati.
3. In caso di inottemperanza all’ordine impartito ai sensi del comma 1, il Ministero provvede all’esecuzione d’ufficio a spese dell’obbligato. Al recupero delle somme relative si provvede nelle forme previste dalla normativa in materia di riscossione coattiva delle entrate patrimoniali dello Stato.
4. Quando la reintegrazione non sia possibile il responsabile è tenuto a corrispondere allo Stato una somma pari al valore della cosa perduta o alla diminuzione di valore subita dalla cosa.
5. Se la determinazione della somma, fatta dal Ministero, non è accettata dall’obbligato, la somma stessa è determinata da una commissione composta di tre membri da nominarsi uno dal Ministero, uno dall’obbligato e un terzo dal presidente del tribunale. Le spese relative sono anticipate dall’obbligato.
Nel Molise il Ministero per i Beni Culturali è rappresentato dal dott. Gino Famiglietti, che è uno scienziato in materia di legislazione per la Tutela del Patrimonio Culturale.
Famiglietti ha una corte di circa 200 dipendenti dislcocati sul territorio molisano a guardare cosa avviene attorno a loro.
Posso capire che Famiglietti e company non abbiano il potere-dovere di vedere in ogni angolo tutelato della nostra regione, ma un’occhiata agli sfregi colossali l’avranno pure data.
A Pozzilli è stata sfregiata un’intera montagna e lo sfregio si vede da oltre 20 chilometri di distanza, ma la corte di Famiglietti non vede nulla!
Allora mi chiedo: Quando è il rappresentante dello Stato che alza bandiera bianca, cosa deve fare il cittadino?
A me il dott. Famiglietti chiede una cauzione di 10 mila euro per fare una conferenza nell’area archeologica di S. Vincenzo al Volturno.
Chi ha fatto questo sfregio colossale non paga manco una mezza birra allo spazzino di Pozzilli.
Così ci dobbiamo tenere la montagna di Pozzilli grazie all’azione di tutela dei boiardi ministeriali….
… e Famiglietti ricava anche i diritti di autore dai volumi che pubblica sull’applicazione delle leggi in materia di Beni Culturali!!!!
Il regime delle zone di particolare interesse ambientale. Commentario alla L. 8 agosto 1985 n. 431 coordinata con le norme urbanistiche e sull’impatto ambientale
Famiglietti Gino; Giuffrè Vincenzo, 1989, Jovene
€ 37,20
La tutela dei beni paesistici ed ambientali. Legislazione. Indirizzi amministrativi. Dottrina. Giurisprudenza
Famiglietti Gino; Giuffrè Vincenzo, 1986, Jovene
€ 46,50

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