Anche le pulci hanno la tosse.
Franco Valente
Ci mancava un certo Pino Rossi nel panorama dei gruppi inesistenti che portano la borsa ad un rinverginito saltatore di fossi, momentaneamente centrista in attesa di definitiva collocazione sessuale o di un’operazione politica a Casablanca.
Questa neonata pulce della politicuccia da Via del Campo si dichiara “presidente” di un fantomatico “Molise Libero”, un’associazione che raddoppierà gli associati non appena se ne iscriverà un altro.
Io immagino cosa accadrebbe se a questo ossequiente sconosciuto venisse affidata la segreteria di questa ammucchiata di centro che si allarga a qualche Buonomolo di turno che vede vicina la propria scomparsa dalla scena politica.
Ma vi pare normale che io debba rendere conto a questi mammocci dell’ultima ora che non sanno neppure se sono nati sotto il cavolo o li ha portati la cicogna e che pensano che l’Accademia della Crusca sia il retrobottega di un molino a cilindri?
Ma chi è Pino Rossi che si permette di dire che non conosco l’italiano? Questo modesto sconosciuto che allude a presunte illegalità nel conferimento di un incarico (la sistemazione del Castello) da parte del Comune di Venafro a un altro ente pubblico, l’IACP, di cui sono semplicemente il Direttore Generale che svolgerà quell’incarico senza percepire un soldo?
Talmente pusillanime che nella sua comunicazione dettatagli dal “badrone” evita di fare il nome dell’architetto (come se non si capisse a chi si riferisce) nella speranza di sfuggire ad una meritata querela.
Purtroppo l’imbecillità politica dei leccaculo a comando non ha limiti e, a volte, pur di servire il padrone, si dicono minghiate stratosferiche anche sul piano strettamente grammaticale.
Sentite gli strafalcioni:
Alternativ@ ha la stessa ambizione, nel liberare il Molise dalla pericolosa ingessatura in cui è caduto, in cui le ‘conoscenze importanti’ sono le sole chiavi di accesso a posizioni di responsabilità e potere, e la meritocrazia è una parola vuota. (sic!)
Il sig. Rossi (ma veramente esiste costui?) vuole “liberare il Molise dalla pericolosa ingessatura in cui è caduto”. Nel cercare di capire come un soggetto possa “cadere in una ingessatura”, mi viene da pensare che “Molise libero” voglia significare “Molise libero dalle regole dell’italiano”.
Prima di parlare di politica questa nuova pulce atomica della politica molisana vorrà spiegarmi cosa significa in italiano “Invito, per cui, tutte le forze democratiche e moderate di questa Regione a portare suggerimenti e contributi alla definizione politica ecc….”
Senza dire dell’altra frase in un italiano “alternativo”: “da parte di qualche cittadino di Venafro, che guarda caso riceve attenzioni e una qualche visibilità…”
Mi farà capire come si “riceve … una qualche visibilità“.
Secondo me se partecipasse ad una selezione basata sulla meritocrazia, questo sig. Rossi, per l’italiano che adopera con approssimazione, potrebbe considerarsi spacciato in partenza.
A meno che non si faccia raccomandare da qualche pezzo grosso al quale, da questo momento, farebbe bene a dare una leccatina.
Ed ora divertitevi a leggere cosa scrive questo Pino Rossi (che non so se esiste veramente) il quale mi segnala alla stampa come autore di “farneticanti dichiarazioni, scomposte nella forma e molto di più nella sostanza”:
Pino Rossi, presidente di Molise Libero (!).
Ho letto negli ultimi giorni farneticanti dichiarazioni, scomposte nella forma e molto di più nella sostanza, da parte di qualche cittadino di Venafro, che guarda caso riceve attenzioni e una qualche visibilità solo quando dichiara qualcosa a favore di Michele Iorio. Per essere precisi si tratta di un architetto che presta la sua professionalità all’Amministrazione del Sindaco Nicandro Cotugno con affidamenti diretti, senza gara alcuna. Un Sindaco pro-tempore, speriamo ancora per poco, direttamente riconducibile al Governatore Iorio.Ho letto ancora farneticanti dichiarazioni di un Senatore della Repubblica Italiana che in vita sua, qualche volta che si è candidato, ha raggiunto risultati da prefisso telefonico a due cifre.
E ambedue queste dichiarazioni avevano come oggetto Alternativ@, il neo costituito laboratorio politico che Roberto Ruta ha presentato lo scorso 11 settembre.
Aver pensato di creare un punto di incontro, confronto e discussione, riassunta in questa piattaforma di idee, oltre ad essere stato intelligente, è un atto politico necessario, un passaggio obbligato per poter sperare di dare un futuro alla nostra Regione.
Preciso che sono un moderato di centro, e che ora sono impegnato nella costituzione ed organizzazione in Molise del Partito Nazione, un partito che a livello italiano costituisce un’uscita dai classici schemi di destra e sinistra, e che ha la finalità di poter ricostruire il nostro Paese, per ridare fiducia ai giovani e rendere l’Italia una nazione moderna, in cui il merito e la professionalità possano essere finalmente elementi centrali per poter avere successo ed affermarsi nella società civile.
Alternativ@ ha la stessa ambizione, nel liberare il Molise dalla pericolosa ingessatura in cui è caduto, in cui le ‘conoscenze importanti’ sono le sole chiavi di accesso a posizioni di responsabilità e potere, e la meritocrazia è una parola vuota.
Alternativ@ e Partito della Nazione sono in Molise un binomio prezioso per poter affermare un sistema meritocratico, ed evitare di continuare a vedere andare via, all’estero o in altre Regioni, le energie migliori. Per questo esprimo il mio più vivo apprezzamento e ringraziamento all’Onorevole Roberto Ruta e ai consiglieri regionali Romano, Scarabeo, e Leva, che ne hanno condiviso il progetto e le finalità.
Invito, per cui, tutte le forze democratiche e moderate di questa Regione a portare suggerimenti e contributi alla definizione della visione politica di Alternativ@, e a partecipare ai forum che si terranno nei giorni a seguire.
Pino Rossi.
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