A Venafro si parla di “Gladiatori al Verlascio”

A Venafro si parla di “Gladiatori al Verlascio”

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Organizzata dalla Associazione Sportiva “Venafro Calcio,” presso la propria sede di piazza S. Sebastiano

alle ore 19

venerdì 24 settembre

Franco Valente
racconta uno spettacolo gladiatorio avvenuto nell’anfiteatro di Venafro.

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Nell’atrio di palazzo Cimorelli si conserva ancora una delle testimonianze più importanti della storia degli spettacoli gladiatori.

Scorrendo gli otto nomi che si ritrovano sul bassorilievo ricaviamo che ben cinque di essi appartengono al nucleo dei Cassianus (Incitatus, Serenus, Blastus, Euthicus, Chrestus), mentre gli altri tre sono Iulianus (Aster, Niger, Bassus). Del nono combattente si è perso il nome per la rottura della lastra.

Bassus ed il gladiatore senza nome sono protetti da un elmo gallico a due corna e muniti di gladio e scudo barbarico. Tutti gli altri hanno un elmo di ferro con maschera traforata, cimiero e falde larghe per ripararsi dai fendenti verticali.  Nella mano destra un gladio e nella sinistra uno scudo oblungo. Gli altri due personaggi senza nome reggono un’asta, ma non sono dei combattenti.

Probabilmente, come sostiene il Garrucci, si tratta di due lanieri che intervengono solo per sollecitare gli scontri. Il risultato del combattimento è riassunto nelle scarne lettere delle epigrafi da cui si ricava che vi furono almeno quattro morti. Il più sfortunato pare sia stato Incitatus che, sebbene avesse vinto il primo duello, rimase morto sul campo, probabilmente per le ferite riportate. Serenus e Blastus sostennero ognuno due combattimenti, vincendoli ambedue.

Niger (il cui nome fa ritenere che si sia trattato di un africano) ebbe cinque scontri di cui ne vinse quattro. Aster vinse il primo combattimento, ma venne ucciso nel secondo. Euthicus uscì vincitore dai tre duelli sostenuti. Chrestus invece soccombette, rimanendo ucciso, al primo scontro.

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