… e adesso prepariamoci al peggio…. stanno per mettere mano al Ponte della Zingara!
Fermiamo lo scempio prima che accada!
Franco Valente

Il Ponte della Zingara in una foto antica dell’Hertziana
Dal famoso Direttore-Coordinatore dell’Area della Comunicazione – Settore Arti della Direzione regionale del Ministero per i Beni Culturali, Esperto della informazione e della Comunicazione abbiamo saputo:
E’ poi prevista la realizzazione di un locale prefabbricato ad uso biglietteria nella zona d’ingresso e, udite udite, il restauro e la messa in sicurezza del Ponte della Zingara, per intenderci quello attraverso il quale si accede all’area e che, attualmente, si presenta come un “residuo bellico” retto da tubi innocenti, senz’altro più innocenti di chi avrebbe dovuto ristrutturarlo venti anni fa prima di ogni altra cosa.

Un vassoio del 1926 (foto Valente)
Chi non conosce cosa stia accadendo a S. Vincenzo al Volturno potrebbe dire: “Ma vedi come sono solerti questi boiardi dello stato!”
Purtroppo, vi devo dare una brutta notizia!
Pare che a mettere le mani su questo documento straordinario della storia dell’architettura medioevale saranno gli stessi soggetti che in una ispezione effettuata dal Servizio ispettivo del Ministero dei Beni Culturali, erano stati definiti “incompetenti”: I famigerati tecnici della famigerata “DUEOTTOCINQUE”!

Quelli che hanno consentito questo scempio ora sono incaricati del restauro!
Gli stessi soggetti che hanno seguito momento per momento la distruzione del ponte ligneo attiguo, nell’indifferenza totale di tutti i Ministri per i Beni Culturali (di destra e di sinistra).
Ovviamente i progetti della Soprintendenza di Campobasso sono top-secret e sapremo solo a disastro avvenuto cosa sia stato previsto da questi pericolosissimi distruttori di monumenti.

Così fu lasciato il ponte ligneo per quasi due anni dagli stessi che ora si apprestano a mettere mano al Ponte della Zingara
E’ a tutti noto che S. Vincenzo al Volturno è uno dei più scandalosi esempi di malagestione archeologica mondiale.
Grazie alla connivenza interessata
di boiardi dello stato,
di ispettori che erano nel libro paga degli istituti che venivano ispezionati,
di archeologi che scavavano senza avere il titolo di archeologo,
di soprintendenti che permettevano l’uso di escavatori cingolati per scavare le tombe,
di architetti scellerati che hanno effettuato interventi di restauro da macellai,
di violatori di tombe con il pretesto della ricerca,
S. Vincenzo al Volturno è diventato uno squallido riferimento nel mondo di pressapochismo archeologico alla molisana.
Adesso mettono mano al Ponte della Zingara gli stessi personaggi che hanno tolto l’anima ad uno dei luoghi più ricchi di storia dell’intero medioevo!
Così oggi appare il Ponte della Zingara
Il progetto del restauro del Ponte della Zingara doveva essere preventivamente discusso con esperti di chiara fama o, perlomeno, di sicura sensibilità.
Questi boiardi dello Stato operano nel più rigoroso silenzio perché hanno paura del confronto!
La Soprintendenza va avanti con perizie e periziole affidate a gente assunta con la legge “dueottocinque” (detta pure “legge Per Grazia Ricevuta”) che ha fatto più danni alla pubblica amministrazione di quanti ne abbia fatti l’ultima guerra mondiale!
Ecco l’elenco dei Ministri che hanno consentito la distruzione di S. Vincenzo negli ultimi anni:
Walter Veltroni dal 18 maggio 1996 al 21 ottobre 1998
Giovanna Melandri dal 21 ottobre 1998 all’ 11 giugno 2001
Giuliano Urbani dall’ 11 giugno 2001 al 22 aprile 2005
Rocco Buttiglione dal 23 aprile 2005 al 2 maggio 2006
Francesco Rutelli dal 17 maggio 2006 all’8 maggio 2008
Sandro Bondi in carica dall’8 maggio 2008

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