Perché non proviamo da Carpinone con un esorcismo telefonico a cacciare Berlusconi?
Il vescovo in pensione della Diocesi di Isernia-Venafro Andrea Gemma sostiene che gli esorcismi si possono fare anche per telefono.

Il berluschiavolo nella cattedrale di Venafro
Grazie ad Anno Zero conosciamo il numero diretto del Presidente del Consiglio. Perché non approfittiamo della circostanza che nel Molise abbiamo uno dei più potenti esorcisti della Chiesa?
Qualche tempo fa Antonietta Ruoto intervistò l’ex vescovo di Isernia e Venafro, che le reti televisive di Berlusconi avevano fatto conoscere al mondo come uno dei pochi esorcisti regolarmente abilitato dal Vaticano da 16 anni, per chiedergli se era possibile fare esorcismi a distanza. La domanda prendeva spunto da un articolo dello stesso Gemma con cui rivelava che Pio XII aveva tentato un esorcismo a distanza su Hitler.
Così scriveva Ruoto: “Ma ora monsignor Gemma rivela di più: Hitler era indemoniato. E quella del vescovo di Isernia è una rivelazione destinata a far discutere. Il presule isernino ha pubblicato il suo articolo su Petrus il quotidiano online del Vaticano. Lo stesso articolo getta una nuova luce su un’altra figura complessa e discussa: quella di Papa Eugenio Pacelli, al secolo Pio XII. Stando a quanto affermato da mons. Gemma, Pio XII credeva Hitler posseduto dal diavolo e cercò di esorcizzarlo direttamente dal Vaticano. Preghiere e speranze che purtroppo in quella occasione non servirono a nulla. A far muovere il Papa verso il rito dell’esorcismo, fu probabilmente l’atmosfera che regnava in Germania, un’atmosfera impregnata di esoterismo.”
“L’esorcismo praticato per via telefonica è immediatamente efficace come risulta dalle reazioni dall’altra parte del filo. Del resto – dice alla giornalista il vescovo Gemma – per chi è spirito la distanza locale non conta; conta la forza della preghiera e l’esorcismo non è niente altro che la forza della preghiera fatta nel nome di Cristo e della Chiesa. Chi esorcizza inoltre non deve accettare assolutamente in cambio del suo impegno né soldi, né altri tipi di ricompense. Al contrario deve esortare sempre più i laici ad adoperarsi per i fratelli e le sorelle che soffrono”
Secondo quanto si riporta nella rivista telematica “PAPANEWS.IT” (http://www.papanews.it/dettaglio_interviste.asp?IdNews=4952#a) l’attuale pontefice avrebbe intenzione di creare un esorcista per ogni diocesi.
Un discorso che interessa poco la diocesi di Isernia e Venafro che ne è già abbondantemente dotata, anche perché, insieme a Gemma, ve ne sono di nuovi che operano dalla parti di Macchia di Isernia con grande successo di pubblico.
L’ex vescovo della Pentria nella sua intervista si lamenta di alcuni suoi colleghi:
“Devo dire che ha ragione il mio amico Padre Gabriele Amorth quando sostiene che molti Vescovi sono i primi a non credere all’esistenza del Demonio. Lo posso testimoniare anch’io: da 16 anni, da quando mi è stata conferita la dignità episcopale, mi avvalgo della facoltà di esorcizzare in prima persona, ed ho ricevuto poveretti provenienti da ogni parte d’Italia per essere liberati dal Maligno perché nelle loro Diocesi il Vescovo è scettico o eccessivamente prudente e non nomina nessun esorcista. E il Diavolo se la ride. Pensi, quasi sempre mi dice: ‘Sei solo, sei l’unico, gli altri Vescovi non credono neanche all’inferno, se tutti facessero come te, se tutti esorcizzassero, noi spiriti maligni saremmo spacciati. E anche il Papa è isolato in questa lotta’. Credo non ci sia nulla da aggiungere…”.
Io credo che se il segretario regionale del Partito Democratico, invece di perdere tempo con “Alternativa” si recasse dal Vescovo Gemma a Carpinone, potrebbe risolvere molti problemi con una telefonata dell’esorcista.



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