… e Pinocchio disse: “Ci tengo a precisare….”

Precisazione: Quando dico Pinocchio non intendo assolutamente offendere il personaggio di Collodi, ma intendo indicare un colorito ed estemporaneo personaggio che a nome dei Berlusconidi dice bugie, spara sentenze e fa previsioni profetiche. Ultimamente ha profetizzato sulla istallazione di cartelloni pubblicitari davanti alla Basilica di S. Nicandro. Lo abbiamo letto qualche giorno fa sulla pagina locale del Quotidiano del Molise.

“… e partiamo dalle ultime notizie che partono dalla Soprintendenza per voce del Direttore-Coordinatore dell’Area della Comunicazione – Settore Arti della Direzione regionale del Ministero per i Beni Culturali, Esperto della informazione e della Comunicazione, che è intervenuto sulla vicenda relativa ai tabelloni pubblicitari che hanno mandato su tutte le furie il guardiano del convento di S. Nicandro: “La Soprintendenza  non ha rilasciato nessuna autorizzazione. La pratica è sulla scrivania del responsabile e ci tengo a precisare che non è scattato ancora il silenzio assenso …. Qui si va sul penale”…

Ovviamente erano bugie, come potete vedere:

D’altra parte Pinocchio, predicando sulla sponda del Volturno, aveva detto:

Chi è abituato a maneggiare soldi, tanti soldi senza concludere nulla o molto poco o, peggio ancora, con incredibili giochi di prestigio, a farli sparire “riciclandoli” in interessi personali, quando si accorge che, solo con pochi spiccioli, persone pulite riescono a realizzare molto, si agita a dismisura ed invece di stare (almeno) zitto, cerca anche di infangare il giusto operato.

Le battaglie, note anche ai sordi e ai ciechi, a difesa del patrimonio culturale e, soprattutto, a denuncia del pauroso sperpero di denaro pubblico, stanno dando i loro frutti.

Da una parte l’opinione pubblica, che man mano sta prendendo coscienza dei grandi latrocini e, attraverso lotte d’insieme (vedi eolico selvaggio), pensa e fa pensare; dall’altra l’avvento presso la pubblica amministrazione di dirigenti degni di tale ruolo, tesi al raggiungimento di giuste aspettative. Il direttore regionale Famiglietti, esempio per il momento abbastanza isolato, senza disporre di cospicui finanziamenti, anzi, tassello su tassello, sta dando alcune risposte fattive alle lotte intraprese dalla UIL BAC. Falchi ed uccelli del malaugurio, a quanto annunciato da questa O.S. relativamente al nuovo corso su San Vincenzo al Volturno, mandavano note alla stampa in stile monito mafioso, tentando di far passare per falso e bugiardo chi, pur non avendo alcun interesse (mai gestita una lira), di volta in volta teneva informata l’opinione pubblica sui piccoli ma significativi miglioramenti in quell’area.
…….
I colleghi, che insieme a chi scrive avevano con tanto vigore protestato per lo smascherato tentativo di chiusura di quell’area, continuano ad operare con grande senso del dovere in quel luogo e seguono l’evolversi dei lavori con trepidazione e con amore, anche loro, con le loro battaglie e con il loro attaccamento, stanno contribuendo alla riuscita di un miracolo.

Grazie ai soldi di cui parla Pinocchio stanno smantellando con il bisturi la colata di cemento che la Soprintendenza aveva applicato “con trepidazione e con amore” (e con un’altra imponente quantità di denaro pubblico) …..

AGGIORNAMENTO:

Ieri 16 maggio 2011 ho fotografato il cartello dei lavori. Per mettere quella ignobile soletta si sono spesi 52.138,25 euri! I lavori sono terminati il 2 marzo 2011.

Credo che ci vorrà almeno il doppio di euri per togliere l’insulsa colata!

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Commenti

2 risposte a “… e Pinocchio disse: “Ci tengo a precisare….””

  1. Attaccamento, amore, trepidazione e miracoli???
    Il miracolo si farebbe se qualche cosiddetto ‘restauratore’ andasse a studiare i manuali di restauro archeologico dove è scritto a caratteri cubitali: mai restaurare con il cemento perchè è un danno IRREVERSIBILE!
    Ma qui parliamo al vento, mentre ci sono giovani professionisti del restauro formati alla scuola di Luigi Marino che sono a spasso e la scuola stessa, ovviamente manco a dirlo, è stata chiusa!

  2. Ieri pomeriggio sono stato a S. Vincenzo per accompagnare una comitiva di cultori di Treviso. Mi sono vergognato dello stato in cui si trova il sito, peraltro, ovviamente, chiuso.
    Li ho dirottati a S. Maria delle Grotte che ormai è l’unica alternativa alla ignobile gestione di S. Vincenzo da parte dei boiardi del Ministero.
    Prima di partire ho fotografato il cartello del cantiere.
    I lavori che si stanno facendo risultano terminati il 2 marzo 2011 (sic!) e sono costati EURO 52.138,25 per fare la soletta. Penso che ce ne vorranno il doppio per levarla…
    Ho aggiunto all’articolo il cartello per darne la prova.

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