19 giugno, ore 10: visitiamo Oratino con il FAI

La sezione molisana del FAI (Fondo Ambiente Italiano) vi invita a partecipare alla visita programmata per la mattinata del 19 giugno in Oratino, uno dei Borghi Bellli d’Italia.

L’incontro è fissato alle ore 10.00 presso il Belvedere del paese, dal quale si può ammirare uno dei panorami più belli del Molise e da cui è possibile vedere il sito della Rocca, con resti preistorici del XII sec. a.C., e le cave di pietra calcarea, principale fonte di lavoro nei secoli passati per gli abitanti di Oratino.

Dal Belvedere ci si sposterà poi al Palazzo Ducale e nella piazza principale. Si costeggeranno le mura medievali e, durante la passeggiata, ci saranno a sorpresa due piacevoli momenti di relax, uno musicale e uno poetico, in ricordo di illustri personaggi oratinesi.


http://rete.comuni-italiani.it/foto/2009/165405

Si visiterà poi la Chiesa di S. Maria Assunta, con un affresco del pittore Ciriaco Brunetti e un’importante tela di Amedeo Trivisonno e si scenderà anche nell’antico cimitero sotterraneo. Ultima tappa la Chiesa di S. Maria di Loreto, del 1300.
Se possibile, si vedrà anche l’ultimo scalpellino oratinese al lavoro: Renato Chiocchio, che continua la tradizione di famiglia.


Ciriaco Brunetti da Oratino (da A. Carracci)

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Commenti

Una risposta a “19 giugno, ore 10: visitiamo Oratino con il FAI”

  1. Ho partecipato anch’io, da oratinese, alla visita del FAI notando la sua presenza, che chiaramente non passa inosservata.
    Avevo notato anche la sua visita di “contrabbando” qualche giorno prima e ieri, dopo aver avuto occasione di vedere la registrazione del servizio (non guardo volentieri la tv) su Teleregione relativo alla vicenda lampadari, potrei aver intuito il perché di questa presenza di “contrabbando”.
    Il servizio di un noto zerbino del sindaco di Oratino, parla di una “relazione di uno dei massimi esperti della Regione… che aveva dichiarato idonei al sito i lampadari” facendo il suo nome.
    Ma veramente lei ha dichiarato questo? Non posso crederlo! Si può essere contrari quanto si vuole all’operato delle Soprintendenze, ma fino ad arrivare a dire che quell’ammasso di vetri sia idoneo a quel sito, mi sembra forzato, molto forzato.
    Spero vivamente che il pranzo consumato nel ristorante oratinese, insieme al sindaco e a quell’altro personaggio ambiguo, non sia stato a base di lenticchie di “contrabbando” perché in questo caso sarebbe davvero mortificante per lei… e anche per noi.

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