Luca Nannipieri sulle pagine nazionali de Il Giornale:
“Ho attaccato Salvatore Settis, e il mio libro
pubblicato da Ets è sparito dalla circolazione”
Luca Nannipieri, saggista e direttore del Centro Studi Umanistici dell’abbazia di San Savino, parla di censura e di insabbiamento nei confronti del suo libro Salvatore Settis.
La bellezza ingabbiata dallo Stato, pubblicato meno di due mesi fa da ETS, recensito più di 30 volte su quotidiani nazionali e locali, anche da firme prestigiose, e ciononostante quasi introvabile, e con una città universitaria come Pisa del tutto silenziosa e apparentemente indifferente.
“Il libro – accusa Luca Nannipieri sulle pagine nazionali de Il Giornale, che ha ospitato la denuncia – è un libro fantasma. Nonostante i molti articoli, recensioni, notizie e interviste che sono usciti, è un libro reso irreperibile. Anch’io che l’ho scritto, ho provato a cercarlo. Nulla. Dove si trova, si trova per singole giacenze. Provi nelle librerie e ti dicono che è stato richiesto più volte ma non hanno risposte.
Provi on line e ti arriva la mail: il libro è indisponibile.
I giornalisti o i recensori che hanno richiesto i miei riferimenti o copie del volume per recensioni non hanno avuto risposta. Ho molti sospetti, il più sicuro dei quali è che non si voglia far circolare questo libro. Quando i quotidiani nazionali hanno cominciato a parlarne, il volume è divenuto inspiegabilmente introvabile. E così mentre sui giornali se ne scriveva, mentre la notizia e gli articoli uscivano a ripetizione su quotidiani, mensili d’arte, siti internet e tv locali, andavi in libreria e ti dicevano: il libro è un problema averlo. Su internet, stessa storia.
A Pisa, città-culla di Settis perchè direttore storico della Normale, nessuno che si esponga o mi chieda di fare una presentazione o un dibattito.
Strano, no?
Nel libro ho fortemente criticato l’azione e il pensiero di Salvatore Settis, emblema di una cultura che si è fatta aristocrazia culturale, potere culturale, e che di fatto sui beni culturali svolge un lavoro controproducente e del tutto autoreferenziale. Della situazione se ne sta occupando il mio ufficio legale, ma la lezione è chiarissima: chi tocca Salvatore Settis, viene spinto a tacere.
Questo è ciò che accade quando un libero studioso mette in discussione uno dei maggiori paladini del bene comune. Sono totalmente disponibile a spiegare nel dettaglio ai mezzi di stampa quel che sta accadendo, fornendo fonti e prove, perché è assolutamente intollerabile che si faccia silenzio su una situazione come questa”.
Francesca Briganti
Ufficio stampa Centro studi umanistici dell’abbazia di San Savino
349.4498422
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