Appuntamento all’interno dell’antica corte di Palazzo Laurelli il 13 agosto alle ore 21.
Nell’ambito della 17.a edizione delle giornate al Borgo organizzate dalla Pro-loco di Fornelli
Franco Valente racconta Fornelli
Il 10 ottobre 981 a Benevento si concludeva il processo che Giovanni III, abate di S. Vincenzo al Volturno, aveva avviato contro il conte isernino Landolfo il Greco che aveva usurpato per la seconda volta una serie di castelli di pertinenza del monastero vulturnense. Erano i castelli di Colli, di Vado Porcino ed il castellum quod Vantra nominatur, ovvero lo stesso castello che in altra parte della Cronaca viene chiamato castello de Vantra quod dicitur Fornellu. Così finiva una delle tante vertenze che gli abati sistematicamente aprivano contro chiunque provasse ad introdursi nei territori da loro amministrati. La notizia ci è utile anche per capire che Fornelli nel X secolo era già dotata di un sistema di difesa castellano. Sicuramente più piccolo di quello attuale, il centro urbano si arroccava attorno alla parte apicale di quel colle che, secondo la tradizione longobarda, fu messo sotto la protezione di S. Michele che è ancora titolare della chiesa madre, posta nella parte più alta del paese, proprio attaccata al Palazzo Baronale che certamente ripete in gran parte l’impianto dell’antico castello.



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