Franco Valente racconta S. Pietro Avellana il 18 agosto alle ore 21.

Il 18 agosto alle ore 21 presso la nuova piazzetta del Museo delle Tradizioni Popolari di S. Pietro Avellana racconterò la storia di questo paese che fu sede di un importante monastero benedettino dell’alto medioevo.

Dell’antico monastero di S. Pietro Avellana rimane memoria solo nel titolo di cui l’Abate di Montecassino ancora oggi si fregia.

Eppure è stato uno dei più importanti feudi monastici dell’Italia benedettina all’inizio del secondo millennio. Vari cultori di cose antiche, per il fatto che sul vicino monte Miglio vi sia una imponente cinta sannitica megalitica, avevano voluto ritrovare nel toponimo di Avellana le radici dell’antica città italica di Volana.

L’atto di donazione con il quale Odorisio Borrello nel 1026 permetteva la nascita del cenobio, invece, chiarisce definitivamente che tutto è più semplice, perché il luogo del nuovo insediamento, dedicato a S. Pietro Apostolo, era nei pressi di una fontana con una maestosa pianta di avellane (ovvero di noccioline): Construxit coenobium, quod ab enormi arbore avellana, quae iuxta olim constiterat, Sancti Petri de Avellana nuncupationem accepit…

Si tratta (come ricorda il De Francesco) di quell’Oderisio che fece parte dell’esercito di Leone IX nella famosa spedizione contro i Normanni; che assisteva al suo placito il 10 luglio 1053 a Sala, sul Biferno, in favore dell’abate Liutfrido di S. Vincenzo; che con il nome di Borrello “maior” donava al vescovo Attone di Chieti un castello nella contea di Chieti.

Questo ed altro nel racconto del

18 agosto 2011

ore 21

Piazzetta del Nuovo Museo delle Tradizioni Popolari

S. Pietro Avellana

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Commenti

2 risposte a “Franco Valente racconta S. Pietro Avellana il 18 agosto alle ore 21.”

  1. Salve sono uno studente dell’università di Chieti,sarei curioso di sapere dov’è,,se pubblicato,,l’atto di donazione di Borrello al vescovo Attone del castello nella contea di Chieti,grazie!

  2. Dovrebbe essere in UGHELLI, VI, col. 678.

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