Gli imbrattamuri di Campobasso

E’ sicuramente scandaloso il modo in cui una banda di scagurati imbrattamuri sta rovinando il cuore della Campobasso antica.

Ormai il fenomeno è diventato una moda e le persone serie assistono impotenti al dilagare di questa ignobile mania di giovani delinquenti, che si ritengono artisti e che non riescono a capire la differenza tra un muro ricco di storia e il pilone di un viadotto.

Così hanno ridotto S. Bartolomeo!

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Commenti

9 risposte a “Gli imbrattamuri di Campobasso”

  1. Le immagini sono impressionanti. E’ da anni che questa cosa capita. Mi viene da pensare però a quanta poca sensibilità culturale ci sia a Campobasso. Del centro storico e delle sue bellissime chiese davvero non sembra fregare niente a nessuno. Ritengo che Campobasso sia un posto davvero terribile da questo punto di vista.

  2. per condanna dovrebbero pulire con la loro lingua

  3. Caro Franco,
    l’altro giorno parlavamo degli sciagurati che ci sono in giro e delle ‘teste asinine… A Campobasso abbiamo un’amministrazione comunale che in due anni e mezzo non ha fatto assolutamente nulla per il borgo medievale della città! E infatti il restauro di San Bartolomeo è stato possibile grazie alla munificenza di un privato…
    Non si investe in cultura perchè ‘qualcuno’ va dicendo che la gente vuole pane e non cultura… e ora poi anche l’unica piazza rimasta ai poveri pedoni, quella della Prefettura, è invasa dalle macchine!
    Tornando ai delinquenti del centro storico come si dice: la mamma dei cretini è sempre incinta!
    Un abbraccio,
    Gabriella

  4. Carissimo… innanzi tutto buon anno e buone nuove battaglie!
    Sono lieto che tu sia passato per CB, almeno così una voce autorevole e possente ci aiuterà ad urlare tutta la nostra disperazione…. indignazione.
    Insomma hai visto che roba?
    Ti invito a dare un’occhiata anche a San Giorgio.
    Pensa che lì le telecamere sono state istallate anni dopo… si è chiusa la stalla dopo che i buoi erano scappati!
    Permettimi un po’ d’ironia.. e me la permetta la dott.ssa Di Rocco.
    Lei scrive che l’Amministrazione non fa nulla…. una visione “positiva” la sua, poichè insitamente ammette che ci sia un’attività amministrativa!
    Il disinteresse da parte della politica è stato ampiamente testimoniato -a suo tempo- dalla vicenda di palazzo Cannavina, dalla sua messa in vendita e della vendita di tutta la Storia che v’era dentro.
    Nessuno ha proferito verbo, nè manifestato sgomento o perplessità.
    Battute a parte speriamo bene per questo 2012 e speriamo che altri Mecenati, al pari dell’avvocato Alberto Pistilli Sipio, investano del proprio per il bene comune.
    Infatti è grazie a questo anziano distinto signore che la collettività è tornata in possesso di quel gioiellino rappresentato dalla chiesa di San Bartolomeo. Eppure in città si continua a parlere di “un benefattore” quasi che si tratti di una malattia pericolosa. Hai visto mai che il morbo si diffonda ed un’ampia serie di donatori provochino l’epidemia del virulento morbo della cultura?
    Un abbraccio ed ancora buon 2012.
    Paolo

  5. Carissimo dott. Giordano,
    mi trova perfettamente d’accordo e mi unisco a Lei nell’augurare a questo nostro Molise e al suo capoluogo che il ‘morbo’ tra i cosiddetti ‘benefattori’ si diffonda quanto prima……..
    Buon 2012.
    Gabriella Di Rocco

  6. Il tuo commento…
    Approfitto per dare anch’io un modesto contributo a questo fenomeno di degrado che a Campobasso prima appariva solo sui muri dei quartieri periferici, e oggi sta aumentando man mano che ci si avvicina al centro e al centro storico, soprattutto sui monumenti storici.
    Nel mese di giugno 2011, l’Amministrazione Comunale ha promosso un corso “Draw The Line” facendo venire in città famosi Writers da Roma e altre città che hanno “insegnato” a giovani di Campobasso come si “fa arte sui muri”. Forse sarebbe stato utile da parte della stessa amministrazione, soprattutto promuovere ed esortare le coscienze dei giovani ad un serio lavoro di educazione civica, insieme a quello di un “eventuale apprendistato artistico”.
    Le foto di Franco Valente parlano da sole, gli sfregi sui monumenti appaiono come ferite.
    Credo che il compito di una buona Amministrazione Comunale sia anche quello di promuovere iniziative che allontanino la voglia di deturpare il bello, il gesto distruttivo, lo sfregio culturale e la perdita del senso di appartenenza allo spazio comune.
    Certamente una delle forme più forti di vandalismo è quella che ha come obiettivo imbrattare i monumenti storici,… di fatto la nostra storia.
    L’ Amministrazione Comunale di Campobasso, dovrebbe non dimenticare che il problema dell’immagine urbana coincide con quello del rispetto civico, quindi promuovere questo tipo di cultura.
    A Campobasso invece si stanno perdendo interessi e rispetto per gli spazi che sono di tutti i cittadini, (vedi le ultime “baracche” di Natale per il Corso, autorizzate dal Comune), tanto più per i monumenti che rappresentano l’immagine dell’identità collettiva. Questa città va degradandosi sempre di più, sta diventando irriconoscibile e il cittadino si allontana e diventa indifferente al degrado stesso.
    Incosciamente lo subisce e lo accetta. Questa è la Città Giardino pianificata dal Sindaco di Campobasso.

  7. D’altra parte, quando nel Molise nasce una Fondazione Molise Cultura e, nonostante vengano sfornate centinaia di laureati molisani in Conservazione Beni Culturali, Archeologia, Scienza del Turismo e materie similari, la direzione di quella Fondazione venga data a un impiegato senza laurea che in vita propria si è interessato solo di percepire indennità politiche e di ordinare bollette televisive, cosa vogliamo aspettarci dai giovani.

    Imbrattare i muri ha lo stesso significato del dispregio che la Regione Molise ha per la cultura.

    Con la differenza che il danno alla cultura fatto da questi ignobili imbrattatori di muri viene fatto a spese loro, mentre il danno che la Regione Molise fa alla cultura viene fatto a spese nostre….

  8. Salve Architetto,
    la ringrazio per l’intervento e ringrazio tutti coloro che sono intervenuti per sostenere un’indignazione che non deve mai venire meno di fronte a tutto questo.
    Faremo di tutto e saremo in prima linea per difendere tutto il sito e restituirlo alla sua dignità. Le coscienze si sono risvegliate e non si rimarrà impotenti a guardare mentre l’ignoranza, la stupidità e la totale assenza del senso della bellezza, ci violentano e ci rubano la nostra città.

  9. Vaffanculo questi Franco è venuto a casa mia e di questo cornuto di merda lupicino del cazzo e mi ha sporcato di merda i muri e infine ci ha cacato in faccia sia a me che al cazzone del mio compagno bastardi e drogato ieri sera l ho sputato in faccia a sto drogato di merda si faceva le pippe.

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