Ieri sera mi sono vergognato di essere molisano….
Non sapevo che su LA7 sarebbe andato in onda un servizio sul Molise.
La trasmissione di Gianluigi Nuzzi, GLI INTOCCABILI, si interessava, nella sostanza, di tre problemi:
1) L’aeroporto di Cantalupo
2) L’autostrada del Molise
3) la sede del Presidente della Giunta regionale.
Emanuele Bellano, il giovane giornalista inviato, è stato di una crudezza impressionante. Direi impietoso.
http://www.youtube.com/watch?v=Za3fAKIPIJg&feature=share
Credo che per la prima volta un servizio giornalistico abbia messo in evidenza, per colpa esclusiva degli interlocutori e per merito del giornalista che ha fatto dire loro quello che essi volevano, l’inizio del declino di un impero.
Quando ho visto il servizio sull’aeroporto e poi l’ing. Di Grezia che spostava dalla sua scrivania un pacco di carte arravogliate (che forse era il progetto dell’autostrada) ho avuto la sensazione di stare nel palazzo del potere di un dittatore di una di quelle repubbliche delle banane dove si avverte la sensazione che il popolo abbia già preso i forconi.
In effetti l’ing. Di Grezia ha detto la verità sul perché dei suoi incarichi. Ha fatto capire che è meglio non far sapere a quanto ammontino le indennità per mantenerli. Ha spiegato il perché siano stati affidati a lui. Ma, soprattutto, è stato grandioso quando ha detto che il progetto dell’autostrada “non esiste ma esiste”.
E un progetto preliminare che però è fatto così bene che è un definitivo!
Credo che i membri dell’Autorità Nazionale che vigila sui Pubblici Contratti, se stavano vedendo la trasmissione, si sono stesi per terra per ridere a gambe all’aria mantenendosi la pancia!
Secondo me nella corte di Iorio spruzzano dosi industrali di psicofarmaci e allucinogeni….
Forse l’aeroporto e l’autostrada nell’immaginario della corte di Iorio rappresenta psicologicamente la via di fuga dal Molise. Ho avuto la sensazione che queste due inutili e faraoniche opere pubbliche, che solo menti contorte possono immaginare per la più piccola delle regioni peninsulari, siano un pio desiderio per fuggire da una gabbia dorata che è diventata una dolorosa prigione psicologica.
Quando poi ho visto finalmente la grandiosa sede del Presidente della regione, con mobili in legno africano rivestito di pelle umana, ho capito che il Molise avrebbe bisogno di una sana rivoluzione a colpi di bastoni.
Una cosa, comunque, mi ha fatto piacere sapere.
Il cestino dove finiscono le lettere che scrivo alla regione, E’ UN CESTINO DI TUTTO RISPETTO.
Costa qualcosa come 135 euro.
DUECENTOCINQUANTAMILA LIRE DI UNA VOLTA!
Almeno i Molisani possono stare tranquilli su una cosa. Se scrivono al Presidente della Giunta regionale devono sapere che le loro attese sono bloccate in un cestino imperiale!


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