La tutela della memoria della nostra identità nel corso del secondo conflitto mondiale.. Gen. Roberto Conforti, 24 febbraio 2012

Isabella Astorri,
presidente della sezione molisana
Società per la Protezione dei Beni Culturali

vi invita

Generale CC dott. Roberto Conforti

La tutela della memoria della nostra identità nel corso del secondo conflitto mondiale.
Ed oggi?

Venerdì 24 febbraio 2012
Ore 17,30
Sala della Costituzione
Provincia di Campobasso

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Commenti

3 risposte a “La tutela della memoria della nostra identità nel corso del secondo conflitto mondiale.. Gen. Roberto Conforti, 24 febbraio 2012”

  1. Ho scritto un libro sull’ultimo conflitto mondiale : CON GLI OCCHI DELL’INNOCENZA, edito dalla Casa Editrice Albatros , presentato a Termoli il 7 luglio 2011 e a Roma, da parte dlla Casa Editrice, il 29 e 31 ottobre con la registrazione delle varie fasi della presentazione e delle interviste su vari canali SKI: 10 Libri, Se scrivendo;La luna e i falò , Book Shelf. L’opera è scansionata in 12 racconti , rappresentati in una struttura unitaria, molto simile al romanzo. In essi vengono rivissuti episodi di grande rilievo che si collocano nel periodo antecedente e successivo all’armistizio dell’8 settembre “43, con particolare attenzione allo sbarco degli Alleati nel porto di Termoli e alla conseguente battaglia nella cittadina e in tutto il territorio di Petacciato e Montenero. La protagonista vera della mia opera è la memoria che ricrea eventi, come fossero avvenuti ieri, in tutto il loro drammatico pathos, una memoria che determina un’interrogazione e si fa imperativo categorico per non dimenticare. E’ un libro che sta riscuotendo larghi consensi tra i lettori oltre che presso organi di stampa e divulgativi, ma viene letteralmente ignorato dagli organi regionali e provinciali preposti alla diffusione di opere che centralizzano fatti inerenti la storia della nostra Regione. Ultimamente sono stata invitata a relazionare sulla memoria nella ricorrenza della Shoah nel Liceo artistico “San Leucio” di Caserta:un momento di grande emozione oltre che di gratificazione. Va bene che un motto antico sentenzia:” nemo propheta in in patria” ma non è che nel mio amatissimo Molise andiamo oltre e siamo figli e figliastri? “Comunque buona riuscita della manifestazione e senza rancore per nessuno” direbbe il mio libro, se potesse parlare.

  2. Gentile Norma,
    sono particolarmente contento di ospitare il Suo commento. Credo che il problema delle conseguenze dei conflitti mondiali siano deleterie prima di tutto per gli uomini, ma pure per i monumenti.
    Perciò saggi come il Suo credo che debbano essere giustamente propagandati perché rappresentano la voce della storia.
    La Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali si occupa del problema specifico di individuare monumenti che siano, in caso di deprecabile conflitto armato, protetti “a prescindere” facendo conoscere quali siano state le conseguenze dei conflitti armati sul patrimonio culturale.

    Non si tratta di essere profeti in patria, ma di operare per la sensibilizzazione delle coscienze. Con qualunque mezzo di comunicazione.

    Il generale Conforti è il presidente nazionale di una prestigiosa Associazione di cui in molti ci sentiamo onorati di far parte e che a volte (l’unione fa la forza) ottiene anche qualche risultato importante.
    Pensi che questo mio blog dedicato interamente alla nostra regione, che ha oltre mille visite al giorno da tutto il mondo ed è utilizzato da centianaia di giovani studenti, non ha ricevuto MAI una parola di apprezzamento da un solo consigliere regionale (destra-sinistra-centro).
    Perciò vada avanti senza tentennamenti perché il vero pericolo è che “il Molise stanchi gli eroi”!
    Per dare più forza alle cose che Lei ha scritto forse non sarebbe male coinvolgere e “coinvolgersi” in associazioni culturali che abbiano le stesse Sue finalità. Scoprirà che nel Molise, di cui ci piace parlare male, “la brace cova a lungo sotto la cenere, e gli stolti credono che si sia spenta.. Ma quando il vento riprende a soffiare, la fiamma si risveglia”.

  3. Gent.mo dott.Valente,
    lungi da me il pensiero di sminuire una manifestazione finalizzata a tutelare e rinforzare nelle non più giovani e giovani generazioni la memoria della nostra identità in un periodo difficile e a rappresentare l’esigenza di proteggere i beni culturali di ogni tempo di cui la nostra regione è ricca. Ha tutto il mio apprezzamento e la stima per le battaglie che personalmente conduce e per i risultati a cui approda. Il mio è stato solo un amaro commento per denunciare la maniera esteriore e di parte di rapportarsi alla Cultura , ispirata solitamente a criteri non democratici, primi fra tutti clientelismo e favoritismi, di persone da noi elette, invece, per tutelarla e investirla al meglio come bene comune. Ho forse scelto un canale sbagliato per farlo e le chiedo scusa. Comunque la ringrazio per l’incoraggiamento espressomi. Le assicuro che non sono la persona che demorde facilmente: cerco di raggiungere sempre gli obiettivi che mi prefiggo senza salire gradinate di palazzi, senza mai chiedere e avendo sempre il coraggio di dissentire quando non condivido. La saluto cordialmente augurandole buon lavoro

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