La follia stradale nel Molise ormai dilaga e nessuno riesce a obbligare i nostri amministratori a riflettere un momento prima di avviarsi a compiere ulteriori disastrosi interventi che, al di là delle affermazioni demagogiche, non presentano nulla di vantaggioso per le comunità.
Da qualche giorno tra le voci che gridano inutilmente nella foresta degli interessi dei cementificatori “costi quel che costi”, vi è il prof. Nicandro Silvestri, già assessore nei tempi passati al Comune di Venafro, che ha inviato una lettera circolare che i politici cercano di ignorare.
Venafro 10.03.2012
Spett. le Sig. Sindaco del Comune di Venafro – Sede
Spett. li Capigruppo Consiliari – Sede
Spett. le Responsabile Settore LL.PP. – Sede
Spett. le Responsabile Settore Urbanistica – Sede
Spett. le ANAS – Compartimento della viabilità per il Molise – Via Genova 54 – Campobasso
Spett. le ANAS – Direzione Generale Lavori – Via Mozambano 10 – Roma
Spett. le Direzione Centrale Finanza di progetto e concessioni autostradali – Ufficio del Responsabile del procedimento Termoli S. Vittore – Via Mozambano 10 – Roma
Spett. le Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Direzione Generale per le infrastrutture stradali. Piazza della Croce Rossa 2 – Roma
Spett. gli Ente Parco dell’Ulivo di Venafro Via De Utris – Venafro
Spett. le Corpo Forestale dello Stato. Comando Regione Molise. Via V. Tiberio 106 – Campobasso
Spett. le Autorità di Bacino dei Fiumi Liri, Garigliano e Volturno. Segretario Generale . Viale Abramo Lincoln – Caserta
Spett. le Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro. SS Casilina 2 – Venafro
Spett.le Regione Molise . Assessorato all’Urbanistica, Assetto del Territorio e trasporti. Viale Regina Elena 1 – Campobasso
Spett. le Regione Molise. Assessorato Agricoltura e Foreste . Via Nazario Sauro – Campobasso
Spett. le Provincia di Isernia. Assessorato all’Urbanistica. Via Berta – Isernia
Spett. le Soprintendenza per I beni Archeologici del Molise. Via A. Chiarizia 14 – Campobasso
Spett. le Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici del Molise. Palazzo Iapoce. Salita San Bartolomeo 10 – Campobasso
Spett. le Soprintendenza per I beni storici, artistici, ed etnoantropologici del Molise. Palazzo Iapoce . Salita San Bartolomeo – Campobasso
E p. c. Spett. le Procura Generale della Corte dei Conti . Via F. Ciccaglione 22 – Campobasso
Oggetto: Bretella VARIANTE di VENAFRO – NUNZIATA LUNGA. VALUTAZIONI
Esattamente un anno fa, il Compartimento ANAS della viabilità di Campobasso chiedeva la sospensione della Conferenza di Servizi sulla progettazione della Bretella Variante Venafro -Nunziata Lunga, già indetta dal Comune di Venafro per la data del 9 marzo 2011, al fine di inserire aggiustamenti tecnici, ritenuti essenziali. Si pensava che si volesse apportare variazioni al tracciato che comportassero maggiore funzionalità di percorrenza e di collegamento in modo da renderlo effettivamente alternativo al percorso che attualmente passa per la città ed anche per evitare l’attraversamento del Parco dell’Ulivo di Venafro la cui legge istitutiva, espressamente, vieta, nell’ambito del suo perimetro territoriale, la realizzazione di nuove strade. Conseguentemente, si riteneva che si volesse tornare alla soluzione progettuale dell’ing. Vincenzo Ricci, regolarmente approvata su conformi indicazioni dell’ANAS e mai revocata, perché oggettivamente più funzionale, meno onerosa di oltre 10 milioni di euro e per nulla invasiva rispetto al Parco dell’Ulivo di Venafro.
Diversamente da tali attese, invece, Il progetto riproposto dall’ANAS, Compartimento della viabilità di Campobasso, ora all’esame della Conferenza di Servizi del 20.03 p.v., lascia immutato l’attraversamento del Parco dell’Ulivo e riproduce lo stesso tracciato tra il Cimitero di Venafro ed il cementificio Colacem per gran parte, come il precedente, modificandolo solo nella parte finale con una variazione di raccordo alla SS 85 Venafrana, alquanto discutibile.
Il percorso che si andrebbe a realizzare, quindi, risulterebbe, come il precedente, più lungo di circa nove chilometri rispetto all’attuale attraversamento della città di Venafro per cui non raggiungerebbe assolutamente lo scopo di eliminare il traffico di transito dalla città nella direzione Campobasso – Isernia – Cassino – Roma e viceversa.
L’utente della strada, infatti, che arriverebbe al cimitero di Venafro in direzione di Isernia o di Roccaraso, valuterebbe più conveniente, inevitabilmente, in termini di tempo e di denaro, il percorso attuale che attraversa la città, perché oggettivamente più breve, più lineare e, quindi, più facilmente percorribile rispetto a quello che viene proposto, oggi. Risulta, poi, anche irrisolta la questione concernente l’attraversamento del Parco dell’Ulivo che, come già prospettato, determina l’illegittimità dell’intero procedimento per la realizzazione dell’opera. E’ noto, infatti, che con Legge Regionale 4 novembre 2008, n. 30 la Regione Molise ha istituito il “Parco storico regionale agricolo dell’Ulivo di Venafro”, al fine precipuo, tra gli altri, di “salvaguardare il patrimonio genetico dell’Ulivo di Venafro “.
Tale legge si inserisce nel più ampio contesto della legge Regionale 20 ottobre 2004 n. 23 – a sua volta attuativa della Legge quadro nazionale n.394/1991 – con la quale la Regione Molise ha, in sostanza, esercitato la potestà legislativa concorrente in materia di “valorizzazione dei beni culturali ed ambientali e …..”, di cui all’art 117, comma 3, della Costituzione. La Legge Regionale, conseguentemente, assurge a pieno titolo al rango di norma primaria del nostro ordinamento e come tale non può essere modificata o abrogata se non da una norma successiva di pari rango.
E’, pertanto, evidente che le funzioni amministrative dei Comuni, anche sotto il profilo urbanistico, come di altri Enti, non possono in nessun caso essere esercitate in contrasto con una legge primaria a pena di annullabilità del relativo provvedimento. Nel caso del Parco dell’Ulivo di Venafro è assolutamente inequivoco il disposto dell’art. 5, lett. F, laddove si vieta categoricamente e senza lasciare margini interpretativi, “l’alterazione del territorio mediante…..apertura di nuove cave e strade …[…]. Pertanto, la realizzazione della Bretella, nella sua attuale impostazione progettuale, rappresenterebbe un atto illegittimo per violazione di legge.
Ma c’ è, ora, anche di più.
E’ di qualche giorno fa la notizia secondo cui la Società Autostrade del Molise avrebbe trasferito al Ministero competente il parere tecnico definitivo, propedeutico all’avvio della gara d’appalto della Termoli – San Vittore che dovrebbe avvenire nel termine di qualche mese.

La realizzazione di quest’opera, quindi, ritenuta strategica nella viabilità nazionale perché finalizzata a congiungere l’A1 con l’A14 nella parte centrale della penisola, assorbirà interamente , anche il traffico di transito della direttrice Campobasso –Isernia – Cassino – Roma e viceversa. Conseguentemente, la predetta Bretella, ipotizzata e programmata alcuni anni fa per eliminare il traffico di transito della stessa direttrice dall’abitato di Venafro, risulta oggi, a prescindere da qualsivoglia soluzione progettuale , del tutto inutile per mancanza assoluta di presupposti che ne giustifichino l’interesse pubblico e la pubblica utilità.
Infatti, nel contesto delle caratteristiche fisiche, orografiche, demografiche e produttive del territorio raccordato, la Bretella non avrebbe alcuna prospettiva di essere utilizzata per l’assenza assoluta di utenti, neppure potenziali e, quindi, qualora fosse effettivamente realizzata, dopo avere sventrato una vasta area della piana venafrana e sperperato una somma ingentissima di denaro pubblico, sarebbe destinata, ineluttabilmente, ad essere solo un deprecabile relitto con buona pace del buon andamento e della imparzialità della Pubblica Amministrazione .
prof. Nicandro Silvestri



Lascia un commento