Prepariamoci a prendere a calci in culo chi vuole distruggere il Molise!

I MASS MEDIA CONTINUANO A DIRE BESTIALITA’ SULL’AUTOSTRADA!

Prepariamoci a prendere a calci in culo chi vuole distruggere il Molise!

DA UN’ECONOMIA A 200KM/H ALL’ECONOMIA DELLA CULTURA
Da qualche anno la Regione Molise è impegnata a sostenere uno dei progetti che, se realizzati, stravolgeranno irrimediabilmente il suo territorio: l’autostrada Termoli-S.Vittore.

Questo progetto si regge su un’idea: attraversare velocemente il Molise dal Tirreno all’Adriatico.
In altri termini dal casello di S. Vittore del Lazio (Tratto Roma Napoli) partirà un ramo dell’autostrada del Sole che attraverserà tutto il Molise per congiungersi all’Autostrada dell’Adriatico (Pescara-Bari) all’altezza di Termoli.
All’altezza di Boiano questo tratto dovrebbe biforcarsi per arrivare direttamente a Campobasso.
Sono state avviate le procedure per il primo lotto S. Vittore-Boiano-Campobasso.
Il progetto della San Vittore-Bojano–Campobasso, prevede la realizzazione di 8 gallerie naturali per una lunghezza di circa 9 km; 4 gallerie artificiali per complessivi 950 metri; 38 viadotti, per un’estensione di circa 20 Km; 5 ponti, 40 sottovia e 13 cavalcavia.

Un’autostrada che nella sostanza si sovrappone all’attuale rete stradale riducendo in maniera drastica le uscite intermedie.
Concettualmente questo progetto è l’esatta negazione del concetto di rete stradale a servizio del territorio perché l’autostrada Termoli-S.Vittore diventerà un corridoio che di fatto determinerà il definitivo isolamento del territorio.
La pretesa che questa autostrada il Molise tolga la regione da un suo presunto isolamento è pura demagogia.

Invece il Molise ha bisogno che venga messa in sicurezza l’attuale rete stradale potenziando con quattro corsie le tratte fondamentali esistenti.
La messa in sicurezza dell’esistente e il potenziamento della rete attuale non stravolgerà l’assetto del territorio e garantirà facilità di collegamento di tutti i centri urbani molisani.
Dobbiamo pretendere che il Molise venga attraversato con sufficiente rapidità e sicurezza, ma con l’obiettivo di sollecitare il rallentamento e l’interesse a fermarsi.

Chi si ferma nel Molise aumenta la sua ricchezza.
Chi lo attraversa velocemente da un capo all’altro lo inquina senza lasciare benefici.

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Commenti

7 risposte a “Prepariamoci a prendere a calci in culo chi vuole distruggere il Molise!”

  1. Caro Franco sul tema sei uno dei primi ad esporti . Io pensavo alle Associazioni di valorizzazione e protezione ambientale prima che si esponessero i singoli anche se “importanti “come lo sei tu.
    Per due semplici motivi : uno per non essere omissive dei propri statuti due perchè alcune si nutrono di risorse pubbliche!!!
    Lo stesso avrei voluto che fosse stato fatto per proteggere il Matese dove due mostri di parchi eolici giganteggiano da qualche anno nei territori di Longano e Roccamandolfi.
    Ma dove erano Italia Nostra Sez. Isernia (che opera su quei monti con le Istituzioni locali per altri progetti) visto che quel Matese è isernino, dove era Legambiente, dove era il Cai , dove era il WWF per rifarmi alle associazioni anziane, storiche ….
    Ne ringraziarti per aver il ditone su un progetto che riguarda un Territorio che tu conosci e ami , a presto con stima rocco cirino

  2. Collegare il tirreno con l’adriatico è importantissimo, ma per questo esistono le ferrovie, che già esistono, sono più pulite. Quello che è stato fatto negli ultimi anni in Molise è stato ridurre in maniera spaventosa la portata e le corse delle tratte per Roma e Napoli. Così lo si è davvero isolato, costringendo ad incrementare sempre di più l’uso di pullman e auto.
    La battaglia contro l’autostrada del Molise va fatta secondo me in parallelo ad una forte richiesta di miglioramento ed incremento del servizio ferroviario regionale.

  3. Caro Franco,
    sono un giovane architetto emigrante attraverso quelle strade che secondo i nostri amministratori isolano il Molise dal resto del mondo…ma che hanno permesso a tanti giovani come me di emigrare per sopravvivere. L’autostrada è il tipico esempio della pochezza intellettuale di chi ci amministra e della collusione colpevole dei tecnici che omaggiano con i loro servigi i potenti del momento.
    Questa ennesima cattedrale nel deserto a mio modesto parere è folle perchè:
    1- le infrastrutture viarie e ferroviarie dovrebbero essere integrate in un disegno integrato della movimentazione di merci e persone per evitare squilibri.
    2- è scientificamente provato che l’aumento della capacità di flusso di una strada fa aumentare esponenzialmente il traffico stesso e, conseguentemente, l’inquinamento.
    3- le ricadute ambientale per la realizzazione dell’opera (discariche, cave per l’estrazione del materiale, modifica dell’assetto idrogeologico) non sono sostenibili per un territorio piccolo come il nostro.
    4- la mole di risorse che verranno impegnate avrebbero una minima ricaduta sull’economia del territorio, e in un momento di crisi come quella che stiamo vivendo quasto atteggiamento è inconcepibile.
    Molisani ribelliamoci al padrone che ci tiene al guinzaglio e ci fa vivere con le briciole cadute dal tavolo…diventiamo artefici del nostro futuro.
    Con profonda stima per l’attività che svolgi ogni giorno
    Lorenzo

  4. Concordo con i vari aspetti delle contestazioni, aggiungo (ribadire giova) che nel Molise, come altrove, c’è bisogno di tante piccole opere indispensabili e non di mega opere devastanti (autostrade doppiate, aeroporto a Cantalupo, auditorium spropositati e malfatti ecc.).
    Ci si chiederà, a questo punto, donde tanta follia e irrazionalità? Può essere che lor signori al potere sono così pazzi ?
    Di sicuro queste scelte sono folli in natura, ma non lo sono per la legge del profitto, unica molla che guida l’economia vigente (quella capitalistica) ed il cui unico fine è l’arricchimento del manipolo di magnati e di cricche anche mafiose che commissionano tali scelte ai loro governi centrali e regionali. Anche a costo di devastare ambiente, beni culturali, paesaggio. L’occupazione? quanta ve ne sarebbe in più senza la gabbia del profitto del capitale, degli sprechi e delle ruberie di pochi che la limitano ? e per le tante opere veramente utili, come ad esempio il rafforzamento della rete stradale già esistente o un piano antifrane che eviterebbe anche l’isolamento ulteriore delle zone interne ignorante dal mega progetto de quo ?

  5. Condivido pienamente quanto scritto da coloro che mi hanno preceduta.
    FERMIAMO LO SCEMPIO PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI! DOBBIAMO FARLO CON CORAGGIO E CON L’AZIONE, ANCHE METTENDOCI DAVANTI ALLE RUSPE SE NECESSARIO.
    3000 milioni di euro fanno gola alla classe dirigente, agli imprenditori e ovviamente alla criminalità organizzata!
    A costoro non interessa affatto migliorare le condizioni dei trasporti, della viabilità, nè tantomeno della valorizzazione dei nostri borghi.
    Vogliamo decretare la morte del nostro amato Molise e far arricchire i soliti noti???
    Tagliamo il guinzaglio, alziamo la testa, tiriamo fuori la grinta e la capacità di discernimento individuale e collettivo!
    Gabriella

  6. …purtroppo avremmo dovuto usare i calci già da dieci anni.

    Oggi questa bella Terra molisana è marcia; a volte mi pare di non vedere soluzioni.

  7. Termoli-San Vittore, la transumanza 2.0 …
    Scandalosamente inutile, un disprezzo ad un territorio visto sempre e soltanto come un luogo di transito.

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