Venafro: sarà una bretella o una molla di vrachetta?

Venafro: sarà una bretella o una molla di vrachetta?

Come al solito se si parla di medicina intervengono i geologi. Se si parla di scuola intervengono i coltivatori diretti. Se si parla di agricoltura intervengono gli avvocati. Se si parla di urbanistica intervengono tutti.

L’Italia, e il Molise in particolare, è la terra dove ognuno può dire quello che vuole.

Perciò anche io dico la mia.

Da qualche tempo ci si affanna a trovare una soluzione al traffico che uccide il centro di Venafro. Gli scienziati del traffico qualche decennio fa stabilirono, con analisi inoppugnabili, che l’inquinamento di via Colonia Giulia era determinato dai Napoletani che andavano a Roccaraso.

Si progettò, si appaltò e si realizzò la famosa bretella che da Sesto Campano porta direttamente a Roccaravindola.

Tutto risolto?

Manco per sogno. Il traffico urbano è rimasto identico a prima.

Secondo me gran parte del traffico su via Colonia Giulia è dei Venafrani, perché via Colonia Giulia è l’unico asse interno di smistamento di tutte le strade urbane della città.

Adesso gli scienziati del traffico dicono che la colpa è dei Romani che vanno a Campobasso.

Quale è la soluzione?

UNA NUOVA BRETELLA (che a Venafro già è stata ribattezzata “LA MOLLA DI VRACHETTA“)

Nell’immagine è il tratto C – B

Subito è nato un comitato politico di sostegno a questo scellerato ed inutile dispendio di soldi e di territorio.

Vediamo nella sostanza cosa prevede questa assurda alternativa al traffico.

Oggi per andare da Roccaravindola a S. Vittore si prende la vecchia statale che porta diritto a Venafro su via Colonia Giulia. Si attraversa venafro e, sempre diritto, si passa davanti al Cimitero cittadino per finire vsotto Ceppagna.

E’ la via GEOMETRICAMENTE più corta.

Nell’immagine è il tratto A – B in azzurro

Secondo i nuovi scienziati del traffico, per risolvere il problema dell’attraversamento della città di Venafro, in futuro i Campobassani, arrivati a Roccaravindola, dovrebbero fare 9 chilometri per arrivare a Sesto Campano e poi tornare indietro fino al Cimitero di Venafro utilizzando la MOLLA DI VRACHETTA.

Nell’immagine è il tratto A – C – B in rosso.

Ormai la fantasia supera la realtà!

Scienziati del traffico di tutto il mondo, unitevi (e venite a Venafro)!

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Commenti

3 risposte a “Venafro: sarà una bretella o una molla di vrachetta?”

  1. caro Franco, è vero quelle che dici, comunque, rimane sempre molto difficile realizzare opere che vadano a dare beneficio alla comunità. Ho un piccolo esempio, a Isernia per il PIANO REGOLATORE della città, i miei concittadini sono stati costretti ad aspettare QUARANTANNI SE NON DI PIU’. Sicuramente sai quali sono stati i motivi. Ritornando alla bretella, per dare alla città di Venafro una sua vivibilità, dove i cittadini possono riappropiarsi, degli spazi e delle aree che per questioni di viabilità non hanno mai avuto.
    Nella mappa farei una variante deversa, metterei un punto “B1″e lo collogherei 400, 500 metri prima della galleria di Vallecupa. Dovresti riunire il punto “C” con “B1″per avre la variante.

  2. Non so dire se il traffico venafrano è costituito per lo più da automobilisti diretti a san vittore o a caianello. quello che è sicuro è che la presunta bretella anche se materialmente più lunga, diminuirebbe il tempo di percorrenza trattandosi di strada extraurbana principale!! inoltre credo che ridurrebbe ( non so in che percentuale) il traffico venafrano.

  3. Franco, ciò che dici è talmente incredibile che non ci si crede…….Il fatto è, siccome i nostri amministratori ci hanno abituato all’ incredibile ed all’ assurdo, allora ci credo!! Oramai sono arrivato all’ idea che ci vuole un “serra-serra” altrimenti si continuerà sempre così, sempre a scorticarsi il fegato a pensare quali genti ci tocca pagare!!!!!!

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