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GIAN MARIO FAZZINI ….e quanto ci manca oggi, il giudice Pansini!

By 3 Settembre 2012 No Comments

Nell’aggiornare il sito sono stati cancellati tre articoli che con un po’ di pazienza stiamo recuperando. Tra questi un ricordo del giudice Giuseppe Pansini.
Sento l’obbligo di precisare che ho pubblicato lo scritto di Gian Mario Fazzini per il significato morale del gesto. Sulla posizione antifascista di chi appartiene alla cultura democratica non credo che si debba spendere alcun commento. Invece qualche considerazione va fatta sulla gestione giudiziaria dell’evento.
Io non so i termini della questione giudiziaria. Ho visto il filmato della protesta che è stata condotta in una maniera civile. Direi addirittura educata.

Isernia è un paese strano. La giustizia a volte ha delle accelerazioni incredibili. Altre volte sonnecchia in maniera preoccupante. Da quattro anni lo stesso PM chiede l’archiviazione del procedimento per i responsabili della realizzazione dell’Auditorium. Da quattro anni il Giudice delle Indagini Preliminari respinge la richiesta del PM e gli ordina inutilmente di completare le indagini.

Da una parte alcuni giovani democratici, senza muovere un dito, senza dare in escandescenze,  cantano sul marciapiede “Bella ciao” vengono condannati a botta secca.
Dall’altra parte da quattro anni l’inchiesta sull’Auditorium va avanti contro “ignoti” (…. pensate ancora non vengono individuati i nomi e i cognomi dei responsabili!) in maniera tale che tutto finisca nella sabbia della prescrizione.

GIAN MARIO FAZZINI

Tra le poche, entusiasmanti, opportunità avute nel vivere in Molise per tanti anni, di certo non dimentico la squisita, rara, indimenticabile fortuna di aver conosciuto e frequentato -occasionalmente- il Giudice Giuseppe Pansini, di Isernia.

…Giuseppe Pansini – che è scomparso prematuramente, alcuni anni fa – ha rappresentato per tanti uomini e donne del Molise un punto di riferimento per l’alto spessore intellettuale, umano, dinamico e cortese che ha configurato da sempre la sua personalità.

E quanto ci manca oggi, il giudice Pansini!

Proprio oggi che nella sua Isernia un signore che neanche conosco (nè mi auguro mai di dover incontrare- un collega del giudice Pansini) si permette, come un merlo sperduto nella melma dei cavilli procedurali del suo codice penale, di condannare cittadini antifascisti, rei di aver cantato la gloriosa Bella Ciao, di fronte ad un manipooli di insulsi, sperduti, ignobili fascisti riuniti
nella sede della Provincia della Città di Isernia (che -a maggior ragione-) farà bene ad essere soppressa, viste le frequentazioni che predilige).

Io ero presente, in qualità di anarchico antifascista e tesserato della Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, alla manifestazione indetta dal Comitato Antifascista Molisano, in occasione della presenza di militanti fascisti della organizzazione Casa Pound -ad Isernia- ed ho cantato lBella Ciao. E la canto ancora.

Vorrei invitare tutti gli antfascisti molisani ad intonare di nuovo insieme la nostra canzone, magari sotto le finestre della Procura di Isernia.

Io c’ero ad Isernia. Ero sul Ponte di Stalingardo a Bologna, nel 1975, quando la popolazione ha impedito l’ingresso in città del boia Giorgio Almirante. Ero ad Isernia lo scorso ottobre. Io sono e sarò antifascista oggi e domani. E credo che nessun giudice potrà vietare la difesa della nostra terra dall’insorgere di rigurgiti fascisti.

In nessun modo.

Con questa mia, dunque, invito pubblicamente l’ANPI Nazionale e le federazioni molisane di Isernia e Campobasso AD INDIRRE UNA MANIFESTAZIONE IN DIFESA DEI COMPAGNI DENUNCIATI E IN DIFESA DELLA NOSTRA COSTITUZINE, NATA DAL SACRIFICIO DEGLI ITALIANI E DALLA LOTTA ANTIFASCISTA!

http://www.francovalente.it/2008/11/10/ricordando-pinuccio-pansini/

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