Francesco Fossa espone Quota Mille a palazzo De Lellis-Petrecca a Isernia

Ho conosciuto Francesco Fossa a Sepino, tra i muri che ancora cercano disperatamente di resistere alla indifferenza della pubblica amministrazione che poco o nulla fa per impedire che anche l’ultimo lembo dell’Italia degli Italici sopravviva all’attacco disordinato di immense palificate eoliche e allucinanti viadotti autostradali.

L’ho conosciuto perché intervistava Mena Zeoli, il sindaco di Sepino, sugli spalti di Porta Boiano da dove più facilmente si può godere di un paesaggio che sembra fatto apposta per seguire la linea del tratturo e per far immaginare che chi vive in quei luoghi sia l’elemento fisico vivente della struttura dorsale della Penisola italiana.

Francesco Fossa non appariva giornalista indifferente perché al di là dei suoi interessi professionali e asettici, è legato in maniera viscerale al Matese che considera la sua montagna perché è la sua Magna Mater nel cui ventre ritrova le radici della sua esistenza.

Una Grande Madre che, come tutte le Madri, è il centro dell’Universo. E da figlio grato ha dedicato ad essa un libro di fotografie ragionate che va sotto il titolo “Quota Mille”.

Perché il Matese è un luogo fisico che comincia e vive a quota mille.

Francesco Fossa in questo libro parla senza parlare. E’ il figlio che guarda la mamma e guardandola cerca di capire chi è lui.

Una sequenza di scatti che fanno del Matese una montagna unica.

Il centro del Bacino Mediterraneo.

Anzi, ancora di più, perché i volti solcati dalle rughe, i residui di mezzi meccanici abbandonati nei boschi, le baracche e i baracconi di legno, sembrano tradire il passaggio di civiltà di cui rimane il ricordo monumentale nelle cime delle montagne che si specchiano nelle acque immobili, ancora fredde mentre la neve tarda a sciogliersi.

Così  le uova raccolte nel secchio di plastica e le pecore governate al lume di una debole luce sono la registrazione di un mondo antico che resiste ancora all’assalto della civiltà del pollo in batteria e dell’alimentazione veloce.

Le immagini che fanno immaginare una grande storia sono in questi giorni esposte nei meandri sotterranei di Palazzo De Lellis-Petrecca nel cuore del Centro Antico di Isernia, proprio di fronte al portale trecentesco della chiesa di S. Francesco. Sono accompagnate da un commento sonoro che nel buio dello spazio artificiale alimenta il desiderio di spostarsi a “quota mille”, sul grande Matese, per vivere direttamente quelle sensazioni che le fotografie possono solo suggerire.

Con magistrale sensibilità.

 

L’ORGANIZZAZIONE
Molise Experience 2012 è un evento dedicato al territorio molisano che dal 7 al 10 Settembre vedrà coinvolti Tour Operators internazionali, travel bloggers, giornalisti specializzati e imprenditori locali con obiettivo il Molise e le sue
eccellenze culturali, paesaggistiche e enogastronomiche.
L’evento è stato organizzato da Antica Dimora 191 e Molise Discovery, con la collaborazione della Confcommercio, della Camera di Commercio e della Provincia di Isernia, e la sponsorizzazione di IT City Fashion, Azienda Agricola Pignatelli, Dolceamaro dei Fratelli Papa, Acqua Sepinia, Caseificio Di Nucci, Cantine Angelo D’Uva e Pastificio Antenucci.
Questa prima edizione di Molise Experience farà tappa in alcuni tra i luoghi più affascinanti, inesplorati e carichi di storia in territorio Molisano: l’Alto Molise con la riserva MAB di Montedimezzo ed il borgo di Agnone, il Matese e la Valle del Tammaro con il sito archeologico di Altilia, l’Oasi WWF di Guardiaregia e i suggestivi paesaggi matesini da Bocca della Selva alla Valle del Volturno, le Mainarde e il Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise con le sue vette dolomitiche e i suoi laghi.
Quattro giorni di suggestive escursioni che si concluderanno Domenica 9 presso Palazzo Petrecca – De Lellis con l’inaugurazione della Mostra Fotografica “Quota Mille” del fotografo e giornalista Francesco Fossa, la cena degustazione elaborata dallo Chef Gaetano Minervini del Ristorante Affresco con i prodotti di eccellenza del territorio, le performance evocative della storia e cultura del Molise proposte in chiave futuristica.

Le “Cantine D’Uva” partner di eccellenza!

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