Resistere, resistere, resistere…. Resistere 40 anni a Venafro è tosta!

Resistere, resistere, resistere…. Resistere 40 anni a Venafro è tosta!

 

 

Sto cercando di riordinare un archivio di migliaia di foto e i ricordi si mescolano alla rabbia.

Ho ritrovato anche uno degli avvisi affisso alla vetrina della sede dell’Associazione. Era il marzo del 1972!

Nel 1972 a Venafro già esisteva da quattro anni IL GRUPPO. Tra gli obiettivi statutari il recupero del Verlascio, l’antico anfiteatro di Venafro.

Riuscimmo a far venire la RAI a Venafro (nel 1972 era un’impresa). Venne Enza Sampò.

Partecipammo al concorso nazionale televisivo “Paese Mio”. Vincemmo anche un milione di lire che utilizzammo per realizzare un paio di centinaia di metri di transenne che “Il Gruppo” ha utilizzato per una decina di anni per tutte le manifestazioni pubbliche che si facevano a Venafro.

In quell’occasione facemmo uscire anche la statua di S. Nicandro per farla riprendere dalla equipe televisiva portata a spalla nei vicoli di Venafro.

Intanto il Verlascio continuava a crollare nell’indifferenza degli amministratori della Città, dei Venafrani e, soprattutto, dei Boiardi dello Stato.

Ho fatto decine di manifestazioni di protesta.

 

SONO PASSATI 40 ANNI ED IL VERLASCIO CONTINUA A CROLLARE!

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Commenti

5 risposte a “Resistere, resistere, resistere…. Resistere 40 anni a Venafro è tosta!”

  1. se in passato se è fatto qualcosa di buono,il tempo,noi stessi tendiamo a sminuire o a guardare verso il futuro,fare altro.se qualcosa non ha sortito l’effetto sperato ci rammarichiamo e inevitabilmente cerchiamo le cause dell’insuccesso.E’ allora che riflettere diventa doloroso.

  2. e questa è una delle cose che a volte ci fà vergognare di essere italiani. E’ un vero peccato e, rischiando di cadere nell’ovvio , cresce la rabbia quando, oltralpe anche una pietra sbilenca viene osannata.

  3. Caro Franco, la storia è vecchia…Tutto cambia, tutto si rinnova, ma certe abitudini sono sempre le stesse. La sensibilità verso l’arte in genere va scomparendo. Ti siamo grati per quello che fai. Non mollare mai!!

  4. Carissimo Nicandro, sono le parole come le tue che mi fanno resistere…. Grazie!

  5. Caro Franco, nella foto di San Nicandro il mio sguardo si è fermato sopra la figura di un “giovane barbuto” fisso verso l’immagine del santo, quasi a voler dire “San Nicandro pensaci tu”. Mi sbaglio o sei tu? Le immgini fotografiche che ci stai proponendo ci fanno scoprire ancora meglio le fasi della storia travagliata del nostro Molise.
    Un caro abbraccio
    Guido

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