Venafro

Riconoscersi tra la folla 40 anni dopo. 1972 – Il cardinale Ursi a Venafro

By 14 Novembre 2012 7 Comments

Il 15 luglio 1972 dopo una decina di anni di restauri fu riaperta al culto la cattedrale di Venafro.

Per l’occasione fu chiamato da Napoli a Venafro il cardinale Ursi.

Una grande folla lo accolse a Portanuova.

Erano i tempi in cui era raro che si facesse un servizio fotografico. Io possedevo una Minolta SRT 101 e una camera oscura dove sviluppavo e stampavo le foto.

Ogni sviluppo di negativi era un’avventura e a volte, per risparmiare carta, le foto non venivano stampate.

A distanza di 40 anni è straordinario vedere riapparire immagini ormai apparentemente finite nel buio del passato.

Sono migliaia le immagini di Venafro (ma anche dei paesi vicini) che non ho mai stampato.

Tra queste l’arrivo del cardinale Ursi.

Si riconosce tutto il clero di allora. Il vescovo Achille Palmerini, mio zio don Luigi Valente, mons. Luigi Palumbo, don Filippo Palombo, don Antonio Mattei, don Giulio Testa, don Pietro, don Sante Izzi, don Santino, don Virgilio (il mitico parroco di Ceppagna), don Gaetano Mencaroni, don Armando Galardi, don Vincenzo Renella, don Mario Lago, don Benedetto Cascardi, padre Luciano e tanti altri.

Vi si vede anche l’abate Matronola di Montecassino ed il suo giovane segretario don Bernardo D’Onorio che poi diventerà abate di quel monastero.

Una gran quantità di parlamentari rigorosamente democristiani: l’on. Vecchiarelli, l’on. Sedati, l’on. Vitale, l’on. D’Aimmo, l’on. Sammartino.

Era sindaco Basileo Milano.

Ma soprattutto una marea di gente di Venafro, molta della quale non è più.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Join the discussion 7 Comments

  • SERGIO ha detto:

    Molto interessante! Inserisci più foto che puoi! Grazie.

  • Michele Minieri ha detto:

    Ottimo servizio fotogiornalistico che oggi ha un valore storico per la città di Venafro e per la sua storia,ma anche per la storia del Molise,grazie al tuo intuito,al tuo occhio e a quello della Minolta.Ho rivisto nelle foto l’On.Giacomo Sedati,con il quale ho collaborato come addetto stampa dal 1961 al 1965,quando era Sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste.Complimenti per il lavoro che svolgi per la storia del nostro Molise.E cerca di stamparle queste fotografie inedite.C’è il pericolo che i negativi col tempo si rovinano.Anche io conservo le pellicole in bianco e nero e anche a Roma si trova difficoltà a farle stampare.A parte la spesa che è rilevante.Un caro saluto Michele Minieri.

    .

  • Franco Valente ha detto:

    Pensate che allora (1971) per risparmiare sulle “fototessera” per i Giochi della Gioventù ho fotografato centinaia di ragazzi che oggi hanno più di 50 anni. Ci vuole molto tempo per scansionare le immagini, ma un po’ alla volta lo farò e le pubblicherò.
    Intanto grazie per le decine di apprezzamenti che mi sono arrivati oltre i due graditissimi commenti di Sergio e Michele…

  • Palazzo Nicandro ha detto:

    Bellissime foto, complimenti Franco, veramente interessanti.

  • gaetano petroni ha detto:

    Architetto Valente,

    Grazie mille per avermi fatto sapere delle foto, sono bellissime, e le confesso che credo sia la prima volta che vedo mio nonno con la fascia tricolore. La prossima volta che sarò a Venafro mi farebbe molto piacere vedere gli originali se fosse possibile senza disturbarla troppo.

    Condivido a pieno il commento del Sig. Sergio, sarebbe fantastico se riuscisse a mettere più foto che può, far riemergere il passato di Venafro, e del Molise, è un suo grande merito, ed è per tutti noi un gran piacere.

    Gaetano

  • Giuseppe La Rocca ha detto:

    Ogni volta che apro il tuo sito è un’emozione continua, continua così che ti ringrazierò sempre.ciao a nuove emozioni. Peppino Plsiegl.

  • Assunta Prezioso ha detto:

    Oltre al piacere di vedere i volti ed espressioni di persone che non ci sono più, compreso mio padre, riflettevo sul fatto che l’arrivo di un Cardinale aveva mosso un intero paese e tutta una classe politica. Vorrei vedere cosa succederebbe oggi se venisse un Cardinale! Credo che Venafro non se ne accorgerebbe proprio. Non è ironia nè un semplice modo di dire: I tempi sono veramente mutati!

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