Carovilli è uno dei paesi più pittoreschi del Molise ed è facile arrivarvi dopo aver lasciato la Trignina all’altezza di Pescolanciano. Un paese variopinto, facile da capirsi, ricco di storia e di gente industriosa. Anche la moderna edificazione sparsa non è fastidiosa, forse perché le case sono fatte con il gusto essenziale dei montanari. Carovilli, senza che alcun architetto vi abbia messo mano, ha una delle piazze più belle della regione, dove si articolano, su vari livelli degradanti, i fondali degli edifici, ognuno con una funzione particolare, che ne definiscono il carattere. Sembra la piazza ideale perché c’è il municipio, la torre dell’orologio con le campane, l’albero isolato, la fontana con la statua di bronzo, il bar, la farmacia, la chiesa Madre (nel cui interno vi è la solita acquasantiera con il serpente che deve soffrire nell’acquasanta come a Roccamandolfi o a Caccavone) e la cappella della confraternita, il circolo operaio, il selciato in pietra, i gradini per sedersi. Una piazza fatta apposta per le feste di paese, per accogliere la sposa che esce dalla chiesa, per incontrarsi prima della messa, per parlare di cose semplici, per ospitare il mercato, per sentire i comizi, per assistere ad un funerale, per darsi un appuntamento, per sedersi di notte a riflettere che si è spesso, come scriveva Giordano Fiocca, viandanti terribilmente soli.
Questa sera
18 novembre 2012
nei locali della
Società Operaia
Ore 17
Carovilli
Enzo Nocera editor
vi invita alla presentazione del volume di
AVIO DI FRANGIA
Modi di dire di Carovilli
Intervengono dopo le autorità
Enzo Nocera editore
Betti Rossi professoressa
Franco Valente architetto
Avio Di Frangia autore


Lascia un commento