Venafro

La bretella di Ceppagna. 40 anni fa Basileo Milano tagliava il nastro

By 24 Novembre 2012 2 Comments

Intorno al 1972 il sindaco di Venafro tagliava il nastro inaugurale della bretella di Ceppagna.

Fu chiamata “bretella” una stradina interna alla frazione di Venafro che permetteva di raggiungere alcune casette che prima erano collegate alla via principale attraverso un sentiero che era poco più di una mulattiera.

Sindaco di Venafro era allora Basileo Milano. Capeggiava un’amministrazione eletta nel novembre 1968 che era formata da 3 dissidenti democristiani (Il Guerriero Crociato), da 2 Socialisti (PSI), da 3 Comunisti (PCI) e da 2 del Gruppo Noi Giovani (GNG) di cui, appena maggiorenne, facevo parte anche io.

Per raggiungere la maggioranza Basileo Milano godeva dell’appoggio esterno del MSI (2 consiglieri).

All’opposizione tutta la Democrazia Cristiana.

Era la prima volta che accadeva un fatto del genere dal dopoguerra: la Democrazia Cristiana in minoranza!

Finimmo tutti sotto processo per una singolare accusa: era stato ammesso ad un concorso per Vigile Urbano un giovane di allora che era alto “un metro e settanta con i calzari e un metro e sessantasette senza calzari” secondo la certificazione del Medico Condotto che attestava l’idoneità a concorrere.

Quel giovane si classificò primo alle prove concorsuali.

Io non facevo parte della commissione e non avevo partecipato neppure all’ammissione del giovane al concorso, ma poiché in consiglio comunale, nella qualità di capogruppo della maggioranza, sostenni che si doveva semplicemente ratificare l’esito del concorso, fui rinviato in giudizio insieme agli altri con l’accusa di “essere l’organizzatore della manovra delittuosa ai danni delle istituzioni democratiche”.

Un processo che durò vari anni e che si concluse con l’assoluzione di tutti dopo una estenuante serie di giudizi. Eravamo difesi dal grande Gabriele Veneziale.

Ancora oggi l’amministrazione di Basileo Milano viene ritenuta la migliore in assoluto dal dopoguerra ad oggi. Tra le opere che quell’amministrazione realizzò, tra mille difficoltà per la propria posizione politica anomala per un Molise tutto democristiano, anche la cosiddetta “bretella di Ceppagna”.

Erano i tempi in cui non sempre si pensava di chiamare il fotografo e perciò di quella cerimonia inaugurale non rimangono che le mie immagini che da 40 anni erano rimaste impresse su negativi che credo di non aver mai stampato.

Ora mi fa piacere pubblicarle.

Molti degli attori politici di allora non sono più e il bianco e nero contribuisce a storicizzare il piccolo, ma importante, avvenimento.

Si riconoscono, insieme alla piccola popolazione di Ceppagna, il presidente della Provincia don Peppino Vitagliano, il vice-sindaco Domenico Cotugno, l’assessore Antonio Verrecchia, l’assessore Mario Ricci, il consigliere Pietro Biondi, il consigliere Domenico Cuzzone, l’on. Giulio Vecchiarelli, Giustino D’Uva, Natalino Paone, Paolo Nuvoli, Ettore Rufo, il vescovo Achille Palmerini, don Mario Lago e don Virgilio, mitico parroco di Ceppagna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Join the discussion 2 Comments

  • Nicola ha detto:

    Grande Arch.!

  • gaetano petroni ha detto:

    Arch. Valente,

    Anche queste foto sono fantastiche.

    Purtroppo conosco poco degli anni di amministrazione quando nonno era sindaco, e tutte queste informazioni che lei mi dà sono oro per me.

    Ma credo facciano bene a tutti, perché mostrano che quando al Comune di Venafro c’erano persone capaci (consiglieri, assessori e sindaco) e che volevano far crescere la città, Venafro è cresciuta, lo sviluppo di quegli anni è ancora oggi visibile.

    Grazie!!!

    Gaetano

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