Anche io so dove sta il Santo Graal. L’ho fotografato nel Molise!
Gabriella Di Rocco e Giuseppe Lembo mi hanno ricordato che l’anno scorso su PRIMONUMERO è stato pubblicato un articolo che molti di noi avevano sottovalutato:
http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=11401
Il Quotidiano del Molise annuncia che finalmente domani si terrà la presentazione del progetto “Molise Medievale” finanziato dalla Regione Molise:
Io credo che domani sia importante andare a sentire queste grandi novità che cambiano la storia del nostro Molise.
Soprattutto mi interessa sapere in quale angolo del Molise sta il Santo Graal.
Illustri studiosi, benché totalmente sconosciuti al mondo della ricerca scientifica, hanno in mano la soluzione di un grande mistero che molti ritengono una delle più grandi idiozie della storia: la scoperta del Santo Graal.
A dire la verità anche io ho scoperto dove sta il Santo Graal e da quando l’ho annunciato in casa mia i familiari mi osservano con molta circospezione.
Ci sono due cose al mondo per le quali l’uomo non cessa di cercare: Il moto perpetuo e il Santo Graal.
In genere quando un ingegnere si rincoglionisce comincia a dire di aver scoperto il moto perpetuo. La stessa cosa avviene per gli scrittori che hanno superato il limite della connessione cerebrale e si avviano a un tramonto privo di collegamenti logici.
Poichè anche io ho trovato il Santo Graal a casa mia sono convinti che io abbia superato il limite della connessione cerebrale e che mi stia avviando a un tramonto privo di collegamenti logici.
Adesso l’annuncio ufficiale che il Santo Graal sia stato trovato nel Molise e la circostanza che la Regione Molise finalmente abbia deciso di investire bei denari in questa ricerca che gente in malafede ritiene una grande idiozia restituisce dignità a tutti i rincoglioniti della regione.
Da domani il dibattito si concentrerà solo sul luogo fisico in cui si trova il prezioso calice. Perché se ha ragione la Regione Molise che ha finanziato questa ricerca vuol dire che il calice che ho trovato io non è quello originale.
Una vera pugnalata, come lascia presagire una immagine molto significativa!
Però io sono convinto di avere ragione perché la mia ricerca si regge su un percorso logico che parte da una base scientifica che ha anche risvolti antropologici:
Non si può sapere dove sia finito il Calice dell’Ultima Cena se prima non si chiarisce scientificamente chi abbia sparecchiato a tavola.
Gli indizi sono inequivocabili e lo scenario è chiaro.
A tavola a mangiare insieme a Cristo erano dodici Apostoli.
In una società maschilista come quella palestinese è improbabile che dopo la cena qualcuno degli Apostoli si sia preoccupato di togliere la tavola. Tantomeno Cristo che era consapevolmente assillato da gravi preoccupazioni.
Allora bisogna seguire la pista delle donne.
A servire a tavola erano quattro Marie:Maria Madre di Dio,
Maria di Cleofa,
Maria Maddalena la peccatrice,
Maria di Salome, moglie di Zebedeo e madre di Giacomo e Giovanni.





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