Un anno fa pubblicavo su questo blog una denuncia pubblica dello stato di degrado di una delle opere più costose della Regione Molise e che oggi è in una situazione a dir poco disastrosa:
IL MUSEO ARCHEOLOGICO DI PIETRABONDANTE
Sono tornato sabato scorso sul luogo dello scempio e ho trovato uno spettacolo sconcertante:
IL MUSEO SE NE STA VOLANDO!
A parte il disastro ambientale determinato da un cantiere ormai abbandonato da due anni in una condizione miserevole con materiale inquinante che si disperde nel territorio, ancora più incredibile è la visione degli alettoni frangi-sole che sono disseminati tutt’attorno!
Milioni di euro che se ne vanno nella gloria del cielo volando come angeli sparati a pallettoni.
Il problema è che si trova su una frana, che sta in un luogo che è dalla parte opposta alla zona archeologica, che non si sa come utilizzarlo perché ha troppe vetrate.
Una delle prime cose che si insegna all’università è che i musei devono essere come i supermercati. Le pareti devono essere senza finestre altrimenti i prodotti contro luce non si vedono.
Un principio così elementare che anche il più imbecille degli architetti sa di doverlo seguire.
Peraltro per completarlo ci vogliono almeno altri tre o quattro milioni di euro.
Praticamente dovremmo procurarci un bottino di guerra facendo una quarta guerra sannitica.
Eppure tutti i responsabili fanno finta di niente.
La Regione fa finta di non vedere e i suoi funzionari pagati per vigilare ci hanno il prosciutto sugli occhi!
La Soprintendenza responsabile del controllo sui beni paesaggistici non ci sente a questo orecchio!
L’Amministrazione Comunale non parla per evitare casini!
E intanto la cultura viene offesa da questi imbroglioni, saccheggiatori del territorio e dei finanziamenti pubblici, che ancora una volta, fatti alla mano, fanno colossali danni erariali continuando imperterriti a rovinare l’immagine del Molise senza che nessuno possa fare niente.









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