E anche a Torella la mania di mettere mano alle torri….
Questa è una regione strana… Se in Toscana o in Umbria o nel Lazio o in Emilia o in Lombardia si mettesse mano a una torre, si scatenerebbe la furia popolare.
Qui nel Molise, invece, ti devi fare i fatti tuoi e assistere impotente alla cancellazione gratuita e sciatta di opere che sono delicatissime per il paesaggio urbano.
Qualche anno fa l’inutile protesta per le merlature della Torre del Castello di Colletorto.
L’anno scorso hanno sfregiato la torre di Roccapipirozzi con un’inferriata applicata all’apice della rocca.
Qualche mese fa ho segnalato l’incredibile fasciatura che da anni è stata applicata al Castello di Macchiagodena.
Per non parlare della Torricella di Venafro trasformata in un ammasso di cemento.
Oggi mi tocca protestare per il belvedere al Castello di Torella del Sannio.
Mi arrivano decine di lettere e fotografie perché in molti ritengono che il Padreterno mi abbia nominato custode del patrimonio architettonico di questa regione che comincio a odiare per i suoi silenzi.
Questa volta, su un problema apparentemente secondario, è stato informato anche l’Istituto Italiano dei Castelli la cui presidente regionale è Onorina Perrella.
Preciso che l’Istituto Italiano dei Castelli è il più prestigioso organismo culturale europeo in materia e tutte le cariche sono assolutamente gratuite. Le cariche vengono assegnate dalle assemblee degli iscritti con voto segreto.
La Presidente Perrella ha informato a sua volta il Consiglio Scientifico di cui faccio parte insieme all’arch. Luigi Marino. Credo che, tra mille difficoltà personali (perché ognuno di noi fa altre cose) e con l’arch. Giovanna Greco del Direttivo Regionale dell’Istituto, cercheremo di venire a capo anche della vicenda di Torella.
Intanto segnalo cosa sta accadendo, pubblicando semplicemente alcune foto e qualche considerazione.
Guardate come era bella la copertura in coppi in questo bel quadro preso dalla pagina “Amici del Castello di Torella”…
Mi dite per quale motivo si debba creare un belvedere su una torre angioina?
Non so chi ne sia l’autore e chi sia il committente.
MA NON HANNO ALTRO DA FARE IN UN CASTELLO CHE HA BISOGNO DI BEN ALTRE COSE?
Il Castello è interessato da una divisione fondiaria che sta portando alla sua morte.
E’ incredibile che la Pubblica Amministrazione, mentre il Castello muore, possa approvare progetti parziali, su porzioni individuali del castello.
Ma è possibile che ognuno si aggiusti una torre come cacchio gli pare e piace?
VI SEMBRA LOGICO?
La Regione Molise ha finanziato una serie di seminari sul paesaggio. Io personalmente ho partecipato ad alcuni di essi sentendomi cazziatoni sulla nostra imbecillità individuale a fare poco per la tutela del paesaggio…
E POI DOBBIAMO ASSISTERE IMPOTENTI DI FRONTE A QUESTE COSE?
Sono indignato.
Ma quale tutela!
Si sta facendo un casino del diavolo per le pale eoliche e quando si mette mano in maniera irreversibile ai monumenti cala il silenzio degli imbecilli.
Il silenzio di quelli che ti guardano in faccia e ti dicono con la faccia come il sedere: “MA CHE PROBLEMA C’E’… MA FATTI I FATTI TUOI…”





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