DISASTRO A S. VINCENZO AL VOLTURNO: La colpa è del Padreterno!

DISASTRO A S. VINCENZO AL VOLTURNO: La colpa è del Padreterno!

 

Questa non è una baraccopoli di extracomunitari.

E’ la copertura del più importante sito archeologico dell’Europa di Carlomagno!

 In pericolo tutto lo scavo di S. Vincenzo al Volturno.

Sono cominciati i crolli delle coperture fatte con la sputazza e tutte le altre coperture potrebbero crollare  a catena.

Da anni stiamo segnalando che il più importante sito di archeologia alto-medioevale di Europa è nel disastro e nell’abbandono più totale.

Adesso la colpa è del Padreterno che si è permesso di far nevicare anche in montagna!

L’aspetto drammatico è la modalità esecutiva di queste ignobili baracche i cui pilastri poggiano direttamente sui muri antichi.

Con questi carichi tutte le strutture, che sono state eseguite senza deposito statico e sismico, non solo rischiano di crollare da un momento all’altro, ma mettono a rischio un patrimonio che solo coloro che odiano la cultura, la storia e l’archeologia possono tenere in queste condizioni.

 

 

 

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Commenti

12 risposte a “DISASTRO A S. VINCENZO AL VOLTURNO: La colpa è del Padreterno!”

  1. vale la pena andare a fare un’altra causa ad Avellino con il grande avvocato Mario Valente…
    Rimetti la relazione del dirigente nazionale soprintendenza … Sui nostri geni locali. Un abbraccio Antonio.

  2. Carissimo Antonio,
    il 7 febbraio mi sarei dovuto difendere nell’ennesimo processo per diffamazione intentatomi per aver denunziato lo sciagurato scavo e lo sciagurato modo di operare a S. Vincenzo al Volturno.
    A causa della neve è stato rinviato.
    Proprio mentre crollavano le coperture di S. Vincenzo!
    Tu sei stato assolto con una sentenza esemplare dall’accusa di diffamazione per aver denunziato gli scempi. Spero che vada bene anche a me, ma mi sono rotto le scatole di continuare a fare il donchisciotte…
    Un abbraccio affettuoso mentre ti ricordo che sei in obbligo di una mangiata di pesce nella tua patria!

    Chi si vuole rinfrescare la memoria può cliccare:
    http://www.francovalente.it/2010/05/15/andarono-per-suonare-e-furono-suonati-antonio-dambrosio-assolto-con-la-formula-piu-piena/

  3. Pensi solo a te…anche noi dei Borghi, che ti difendiamo in ogni tua esternzione, poiche’ ritenute giuste e giustificabili anche per il modo con cui ti rapporti nel farle, altrimenti chi ti sentirebbe…sic!! vogliamo essere invitati ad una bella mangiata di pesce nella patria dello stimatissimo Antonio D’Ambrosio il prof.

  4. Maurizio…. basta dirlo!
    Siamo tutti sulla stessa barca… (di Antonio….)

  5. l’indignazione ,la rabbia,lo scandalo paralizzano la ragione e accontentano la coscienza.Non basta.Se quelle poche o molte persone cui sta a cuore il nostro patrimonio culturale non sono capaci di mettere in campo azioni concrete facciamo mero esercizio teorico:Attivare il potere giudiziario implica una FORZA in grado di farlo.la denuncia non basta

  6. allora è vero che certe volte …. Dio vede e provvede!!! Franco non ti arrendere mai, non credo che tu combatta contro i mulini a vento, ci sono tantissime persone che come me condividono le tue lodevoli iniziative e soprattutto apprezzano le tue importanti segnalazioni!!
    continua così !!
    P.S.questa neve ci dovrebbe portare a riflettere un pò di più su alcune cose importanti di questa società…….che si sono perse per strada….compreso l’amore incondizionato per la propria terra
    un caro saluto Marcella

  7. Sono preoccupatissimo se dovesse mettersi a piovere. Il peso su quelle baracche si raddoppierebbe o addirittura si triplicherebbe. Eppure la soprintendenza ancora non fa un solo sopralluogo…
    Questi lavorano per l’eternità… per loro la distruzione del patrimonio fa parte del destino umano (però lo stipendio a fine mese lo vanno a ritirare con gioia terrena)

  8. Soldi, tempo e fatica si investono per mostre faraoniche su reperti di San Vincenzo portati a Venafro quando c’è il museo di Castel San Vincenzo in stato di avanzato degrado costato miliardi di vecchie lire ai contribuenti di cui nessuno si occupa…
    Per non parlare del fatto, caro Franco, che qualcuno di nostra conoscenza due anni fa ti disse, io ero presente e lo ricordo bene, che di San Vincenzo non voleva saperne nulla perchè la situazione era troppo complicata… ma ci rendiamo conto??
    E i lavori di sistemazione annunciati nell’agosto del 2010? Puf! Tutto svanito nel nulla??? Hanno tolto il tubo che incanalava sciaguratamente il Volturno e poi?? Ah si, un’altra cosa l’hanno fatta! Hanno buttato il cemento armato sul ponte della Zingara e ora col bisturi ne hanno rimosso una parte, sempre coi soldi dei contribuenti……
    E allora inutile stupirsi! Ma guai a criticare o far notare questi scempi, ti prendono o per pazzo e per rompi coglioni… e scusate il francesismo!

  9. 1) S.Vincenzo non è Roma, nessun Sindaco a frignare
    2) nessun dirigente dei Beni artistici locali a reclamare
    3) nessuna mass media (?) locale a denunciare l’accaduto
    in questa situazione a me crollano i c…….. passa la voglia di andare avanti e sperare in una società migliore!

  10. ma noi abbiamo l’ Affondazione Molise Cultura. Ho chiesto il licenziamento del suo direttore generale che non ha neppure una laurea.
    Per carità, non è solo la mancanza di laurea la sua carenza. E’ che la cultura sta a lui come …. lascio a voi la proporzione …..
    Crolla S. Vincenzo, ma all’Affondazione Molise Cultura non frega un accidente di niente!

  11. Il tuo commento…

    Sono una molisana, per l’esattezza di Cerro al Volturno, che lavora e vive e a Venezia.
    Provo dolore e rabbia nel vedere certe cose. Un grande, profondo disprezzo nutro per quelle persone impegnate più a costruire cattedrali nel deserto che a tutelare e promuovere il nostro patrimonio storico e culturale .
    No comment!

  12. Loredana!
    stasera a Campobasso eravamo circa 120 persone a sentire il generale Conforti (presidente nazionale della Società per la Protezione dei Beni Culturali) che ha tenuto una conferenza sulle problematiche della conservazione dei Beni Culturali.
    Non c’era neppure un rappresentante della Soprintendenza e neppure uno della Fondazione Cultura Molise.
    Ma noi, anche predicando nel deserto, non ci arrendiamo…..

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