Non mi ero reso conto di possedere una quantità considerevole di negativi che non avevo mai stampato.
Da quasi quarant’anni, benché protetti dalla polvere e discretamente conservati, non si erano mai trasformati in immagini positive.
Non ho un’attrezzatura particolarmente sofisticata per scansionare i negativi ma mi accontento…
Dal buio del tempo sta venendo fuori una storia avvincente di volti e di luoghi che hanno scatenato l’interesse soprattutto di quei Venafrani che sono collegati a Facebook.
Su iniziativa di Carlo Nardolillo è nato un gruppo (SONG’ R’ VENAFR) che inizialmente aveva la pretesa di raccogliere solamente parole e detti venafrani.
Immediatamente è stato un successo.
Poi si è passati alle immagini. Improvvisamente il gruppo SONG’ R’ VENAFR ha superato i 2.000 iscritti.
I Venafrani in questi giorni non parlano d’altro perché anche coloro che non sono compatibili con i social-network si rivolgono a nipotini e amici per farsi stampare le foto.
Chiunque vi può accedere e vedere le immagini. Se si ha un legame affettivo con Venafro e i Venafrani ci si può anche iscrivere liberamente.
Nel gruppo è rigorosamente vietata qualsiasi pubblicità o qualsiasi rinvio ad altri link.
































Lascia un commento