La sepoltura di Cristo in un quadro del XVIII secolo in Venafro

La sepoltura di Cristo in un quadro del XVIII secolo in Venafro

Franco Valente


Sul quadro della chiesa del SS. Viatico che, in maniera un po’ affrettata, nel Cartulario di Gaetano e Michele Samarone, (Archivio Del Prete – Venafro) viene definito come una Deposizione dalla Croce vale la pena soffermarsi non tanto (o non solo) per analizzarne le peculiarità estetiche, ma anche per capire chi siano i personaggi rappresentati e più precisamente cosa si voglia raccontare.

In una ambientazione piuttosto buia le croci si vedono molto lontane, sulla sommità si una collina e fuori di Gerusalemme. Sulle tre croci non sono più i corpi dei giustiziati. Dunque la scena è riferita a qualcosa che è avvenuta un certo tempo dopo. Si tratta della sepoltura di Cristo.

Dai quattro vangeli apprendiamo che dopo la crocifissione di Cristo, fattasi sera, Giuseppe d’Arimatea, uomo giusto e buono, membro del consiglio, andò da Pilato e chiese il corpo di Gesù.

Ottenutolo comprò una sindone per avvolgervi il corpo.

L’evangelista Giovanni aggiunge alcuni particolari. Dopo che Giuseppe aveva tolto il corpo dalla croce, di notte giunse anche Nicodemo che portava una mistura di circa cento libbre di mirra e di aloè da mettere sul corpo di Cristo prima di avvolgerlo nel lenzuolo. Nel luogo in cui Cristo era stato crocifisso vi era un giardino e nel giardino un sepolcro in cui ancora nessuno era stato sepolto.

38 Dopo questi fatti, Giuseppe d’Arimatéa, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù.
39 Vi andò anche Nicodèmo, quello che in precedenza era andato da lui di notte, e portò una mistura di mirra e di aloe di circa cento libbre.

40 Essi presero allora il corpo di Gesù, e lo avvolsero in bende insieme con oli aromatici, com’è usanza seppellire per i Giudei.
41 Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora deposto.
42 Là dunque deposero Gesù, a motivo della Preparazione dei Giudei, poiché quel sepolcro era vicino. (Giovanni, 19, 38-42)


Giuseppe d’Arimatea

Il racconto ci aiuta a capire che il personaggio a sinistra che regge il lenzuolo con il corpo di Gesù  è certamente Giuseppe di Arimatea. Di conseguenza quello a destra è Nicodemo.
I vangeli non elencano allo stesso modo i nomi di tutti i presenti.


Nicodemo, S. Giovanni e Maria Maddalena

Sia Luca che Marco riferiscono che presso il sepolcro vi erano Maria madre di Cristo, Maria di Magdala e Maria di Cleofa, madre di Giuseppe e di Giacomo (il minore). Nel quadro di Venafro invece appaiono quattro donne e sullo sfondo un quinto personaggio, dai capelli lunghi e senza barba, dai tratti giovanili.


Maria di Salome

Quest’ultimo è certamente Giovanni l’evangelista. La sua presenza ci aiuta a capire chi sia la quarta donna. Si tratta di sua madre Maria di Salome (madre di Giovanni e Giacomo) che l’evangelista Marco mette tra le donne che, passato il sabato, si recarono presso il sepolcro trovandolo vuoto.


Maria madre di Dio e Maria di Cleofa

La tradizione cristiana vuole che Maria di Salome abbia poi accompagnato Giovanni e Maria madre di Cristo prima nelle peregrinazioni in Palestina e poi nel trasferimento definitivo ad Efeso.

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