Il palindromo di Acquaviva Collecroce
Franco Valente

La facciata posteriore di S. Maria Ester
La chiesa di S. Maria Ester è molto particolare. Prima di tutto perché ha una doppia facciata. Una davanti ed una dietro.

Lo stemma dei Cavalieri di Malta sul portale principale
In secondo luogo perché è una chiesa dei Cavalieri di Malta.
Infine perché all’esterno vi si conserva una delle tante repliche medioevali del cosiddetto quadrato magico.
A lato della chiesa di Santa Maria Ester di Acquaviva-Collecroce una volta vi era un campanile, forse quattrocentesco, di cui ora rimane solo qualche foto. Demolito, ricostruito in forme moderne, demolito di nuovo, oggi lo stanno ricostruendo.
Spero bene.
Miracolosamente si sono salvati dell’antica costruzione alcuni stemmi lapidei che ora si trovano provvisoriamente depositati all’interno della chiesa. Secondo Bianca Capone uno di essi sarebbe lo stemma gentilizio di Antonio Cedronio, capitano di galera e Balì dell’Ordine di Malta : un albero di cedro con tre frutti e con le radici scoperte.
Nipote di Antonio era Francesco Cedronio commendatore della Commenda di S. Primiano di Larino, da cui dipendeva Acquaviva.
Poiché alla soppressione dei Templari, nel 1312, papa Clemente V devolse i loro beni all’Ordine di Malta, la studiosa desume che la chiesa ed il campanile, recante lo stemma del quadrato magico, fossero parte integrante di una mansione templare. Forse di una mansione dell’ordine occulto, nella quale venivano decifrati documenti segreti.
La tesi è condivisa da Cristian Di Paola d’Ortona nel suo saggio sui Templari nel Molise, ma mancano documenti certi per dimostrarlo.
Non so se la presenza del quadrato magico possa considerarsi un ulteriore elemento per attestare una organizzazione occulta dei templari ad Acquaviva Collecroce.
Tuttavia questa pietra misteriosa, per i significati magici che vengono attribuiti alla frase che vi è scolpita, rappresenta certamente motivo di curiosità.
Si tratta di un “palindromo” famoso in tutto il bacino mediterraneo e per il quale si sono scervellati decine di studiosi nel tentativo di capirne il significato.
Originato dalla composizione delle parole greche πάλιν e δρóμος (indietro e corsa), il termine palindromo indica un numero, una parola o una frase che possono essere letti, senza che si modifichi il significato, da destra o da sinistra.
La nostra frase è composta da cinque parole disposte su altrettante righe a formare un quadrato:
ROTAS . OPERA . TENET . AREPO . SATOR
Rino Camilleri nel 1999 ha fatto la storia di questa singolare composizione cercando di mettere in fila tutte le teorie che nel tempo hanno affascinato i cultori degli enigmi arrivando alla conclusione, non so fino a che punto condivisibile, benché affascinante, che si tratti di un anagramma segretamente utilizzato dai primi cristiani per fare riferimento al PATER NOSTER con l’aggiunta dell’A e della O in riferimento all’Alfa e all’Omega dell’Apocalisse.
Ma una serie di considerazioni particolarmente interessanti su questo palindromo sono state richiamate da Gianni Di Muzio nel blog http://www.giannidimuzio.it/sator.htm .










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