Ma vediamo su cosa si basa l’applicazione del metodo Comparativo, l’unico vero metodo che non ammette possibilità di errore nel conferimento di incarichi professionali e di appalti.
Il metodo si fonda su un criterio scientifico, detto appunto “Comparativo”.
L’Amministrazione fa finta di fare un bando pubblico chiedendo un curriculum professionale per valutare le capacità a svolgere un certo incarico o effettuare un certo lavoro. Una volta accertato che si posseggono i requisiti intervengono i fattori “comparativi” per l’affidamento dell’incarico.
Facciamo un esempio di una attribuzione di punteggi con il sistema “comparativo”:
Se un ingegnere (o un architetto o un geometra) oppure il titolare di una impresa è compare del Sindaco: punti CINQUANTA
Se è compare dell’Assessore ai Lavori Pubblici : Punti QUARANTA
Se è compare ad un Assessore qualsiasi: Punti TRENTA
Se è compare a un Consigliere di maggioranza: Punti VENTI
Se è compare di un consigliere di minoranza il punteggio varia in funzione dell’ultima alzata di mano in Consiglio Comunale: Punti DIECI per voto a favore. Punti CINQUE per l’astensione. Punti ZERO per voto contrario.
Se nel nucleo familiare del richiedente vi sono due Compari, per il secondo compare il punteggio viene ridotto del 70%, ma si somma a quello del primo compare. Nessun punto per ulteriori compari oltre il secondo.
Se nel nucleo familiare del professionista o dell’impresa, poi, vi è una commare dell’Amministratore si applica il punteggio base come sopra definito incrementato di una percentuale pari al 10% e che può arrivare anche al 40% se è comare ad almeno 4 assessori (10% per ogni assessore fino ad un massimo di 4).
Poi vi sono i punteggi correttivi:
Per esempio, se il professionista o il titolare di un’impresa è marito, moglie, fratello, cognato o figlio (ascendente, discendente o collaterale entro il terzo grado) di un consigliere di maggioranza: Punti VENTICINQUE
Se è un collaboratore professionale o socio in affari dell’Assessore: Punti QUINDICI.
Se alle ultime votazioni comunali ha votato a favore della maggioranza si aggiungono: Punti DIECI
Se ha fatto propaganda attiva: Ulteriori Punti VENTI
Se invece ha votato contro, il punteggio parte da MENO TRENTA con revoca di eventuale incarico precedente.
Ovviamente questi criteri possono essere applicati solo se sono specificati con chiarezza nel bando per l’affidamento dell’incarico, altrimenti la determina finale potrebbe essere annullata dal Tribunale Amministrativo.
L’Amministrazione ha preteso che, per “par condicio”, il criterio debba essere applicabile a tutti i concorrenti.
Insieme alla norma generale, la norma comunale prevede anche un “Regolamento” dove viene spiegato bene a quali tipi di comparanza è estensibile l’applicazione della LEGGE COMPARATIVA.
Ad esempio sono considerati compari tra loro i genitori della persona battezzata con i padrini del battezzato. Non sono compari i nonni o i fratelli del battezzato.
Lo stesso vale per il cresimato.
Sono compari tra loro gli sposi e coloro che regalano le fedi (i compari d’anello). Il titolo viene esteso anche ai testimoni del matrimonio.
L’aspetto più interessante della norma è che il diritto al punteggio si estende anche ai galoppini elettorali che sono assimilati a compari. Il titolo può essere certificato da un consigliere comunale, provinciale, o regionale. E’ indifferente se di destra o di sinistra, purché appartenenti alla maggioranza.
Il titolo di commare si può conseguire anche al di fuori dei casi sopra esposti e si ottiene attraverso una serie di complicate valutazioni e certificazioni (come quella di aver assolto con continuità i propri obblighi) che vengono spiegate nel dettaglio in uno speciale capitolo del regolamento la cui lettura è vietata ai minori di 18 anni.
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