10 agosto, ore 20,30: Giallo a S. Vincenzo

Anticipazione (parziale) del racconto del 10 agosto a S. Vincenzo al Volturno

Intervista rilasciata a Primo Piano di oggi

Il pubblico delle grandi occasioni si attende la sera del 10 agosto nel celebre monastero di S. Vincenzo alle sorgenti del Volturno.

Quest’anno S. Vincenzo al Volturno si colora di giallo nei racconti di Franco Valente

Abbiamo incontrato Franco Valente immerso nei libri nella preparazione del suo racconto estivo incentrato sulla storia del Monastero di S. Vincenzo al Volturno che, come per gli altri anni, terrà il nella serata del 10 agosto.
Quale è l’argomento di quest’anno?

La storia di questo Monastero è straordinariamente interessante ed è ricca di spunti che la rendono particolarmente affascinante. Da tempo sto lavorando alla ricostruzione di uno dei momenti più importanti del cenobio. Qualche anno dopo la nascita di Carlomagno, suo padre Pipino il Breve inviò a S. Vincenzo il suo arcicancelliere Ambrogio Autperto con l’evidente scopo di capire cosa stesse accadendo in questa parte della Longobardia minore.
Ambrogio venne alle sorgenti del Volturno insieme ad altri funzionari della Gallia (così veniva definita la Francia di allora) e, fattosi monaco, iniziò un percorso religioso che lo portò a diventare abate del monastero proprio in coincidenza dell’invasione dell’Italia da parte di Carlomagno.

Dunque vi fu un rapporto diretto tra l’elezione di Autperto ad abate e la conquista di Carlomagno?

Tutti i fatti che accadono dentro e fuori del monastero lo confermano. Autperto era diventato uno dei personaggi più importanti nel mondo cristiano per aver scritto un trattato sull’Assunzione di Maria Vergine al cielo. Ma alle sue rivoluzionarie intuizioni teologiche (delle quali, peraltro, Benedetto XVI ha parlato in una recente omelia) associò un interesse particolare per la causa carolingia contro le fazioni longobarde che chiaramente erano il nucleo forte all’interno del monastero.

Cosa accadde in particolare che ha destato il suo interesse?

Quando Autperto divenne abate fu contestato da Potone, monaco longobardo, che lo costrinse con una pressante azione anche psicologica, a dare le dimissioni, determinando, ovviamente, una diretta intromissione di Carlomagno nelle faccende del monastero.

Dunque il suo racconto riguarda lo scontro tra Autperto e Potone?

Non solo. Alle dimissioni di Autperto seguì dopo poco tempo l’elezione di Potone. Carlomagno, che da Potone era stato definito come “peggiore di un cane”, fece aprire un processo che fu affidato al papa Adriano I. Partendo dagli atti di questo processo ho ricostruito i fatti entrando nei particolari degli avvenimenti.

Ci può dire come andò a finire?

Ci fu una morte che lasciò molti dubbi. Il racconto che farò quest’anno cerca di svelare i retroscena di quegli avvenimenti. Venite a S. Vincenzo e vi farete una idea precisa di quello che accadde. Un vero e proprio giallo di cui non voglio anticipare la conclusione.

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Commenti

Una risposta a “10 agosto, ore 20,30: Giallo a S. Vincenzo”

  1. Avatar Giuseppe Zio
    Giuseppe Zio

    E noi che non abbiamo avuto il privilegio di ascoltarti come sappiamo tutta la storia?!
    Ciao Franco, il libro è pronto e sarà di nuovo ripresentato, insieme ad altri volumi, il 17 agosto, sei invitato a San Martino!
    Ciao Peppino ZIo

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