Il labirinto di Gerusalemme a Colli a Volturno
Subito fuori dell’abitato di Colli a Volturno vi è un’antica chiesa dedicata a S. Leonardo, protettore dei carcerati.
Pare sia stata fondata nel XV secolo anche se trasformata più volte nel corso dei secoli. All’interno, sulla calotta della pseudo-cupola sopravvive, benché più volte restaurato, un ciclo di affreschi dedicato alla gloria di Dio nel Paradiso. L’autore Petrus Brunetti si firmò nel 1725 in un angolo delle pitture.

Il labirinto di Colli a Volturno
Sulla facciata, ad una certa altezza dal suolo, appare una pietra molto particolare perché presenta uno pseudo-labirinto che ha origine da una croce.
E’ una rappresentazioni non del tutto inconsueta della Gerusalemme Celeste che avvolge il luogo della crocifissione secondo una consuetudine che si ritrova soprattutto nella cattedrali gotiche ma che ha una origine molto più antica. Sicuramente bizantina, come nella basilica di S. Vitale di Ravenna.
Nel Molise ne conoscevo uno applicato a lato di un portale murato della cattedrale di Guardialfiera.
Ora ne scopro un altro sulla facciata di S. Leonardo di Colli a Volturno.
Quale sia la motivazione della presenza di un tal tipo di rappresentazione non è facile a dirsi. Certamente la circostanza che S. Leonardo di Colli si trovi su un itinerario che nell’Alto Medioevo collegava Roma a Brindisi e poi a Gerusalemme alimenta la fantasia.
Non è da escludere che la chiesa di S. Leonardo si sia sovrapposta, come spesso accade, ad un’altra che presisteva su quel luogo e il simbolo della Gerusalemme celeste sia stato riutilizzato.
Si vedrà.





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